Di Maio ai suoi, basta alleanze con il Pd ma il governo deve andare avanti, anche per il bene del Movimento

Dopo la sconfitta alle elezioni in Umbria, Luigi Di Maio ha iniziato la lunga e faticosa rincorsa alla leadership. Lo scopo è quello di evitare ribaltoni all’interno del Movimento. Il leader dei Cinque Stelle ha incontrato i senatori e sarebbero due le linee guida più o meno concordate: basta alleanze con il Pd ma il governo deve andare avanti.

 L’incontro tra Di Maio e i senatori è durato circa quattro ore. Il tema del giorno era la strategia da adottare in occasione delle prossime elezioni regionali. E la strada inizia con una bella salita. Si parte infatti dall’Emilia Romagna, dove il Pd è gravemente compromesso nell’immaginario pubblico alla luce del caso Bibbiano. Per limitare i danni il Movimento 5 Stelle ha una sola via a disposizione: correre autonomamente, o almeno non in coalizione con il Partito democratico.

 Il secondo punto fermo è il governo. Luigi Di Maio, stando a quanto emerso e riportato dalla stampa nazionale, avrebbe detto ai suoi senatori che la coalizione nazionale con il Pd deve andare avanti per almeno due motivi. Il bene dell’Italia e il futuro del Movimento 5 Stelle. Encomiabile il primo intento, decisamente più discutibile il secondo punto. “Questo governo deve andare avanti, non solo per la salute del Paese, ma anche per il bene del Movimento che deve realizzare un programma elettorale molto ambizioso“, avrebbe dichiarato Luigi Di Maio ai suoi senatori.

 La sensazione è che comunque Luigi Di Maio non abbia più presa sul popolo pentastellato, più attratto da figure più carismatiche come Alessandro Di Battista e Beppe Grillo, non proprio gli alleati più fidati del capo politico…

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