Di Battista contro Salvini e la Lega

Di Battista,  ex deputato e uomo simbolo del Movimento,  dal Guatemala, in collegamento con la trasmissione di Lilli Gruber,  dice: ‘La Lega deve restituire fino all’ultimo centesimo il maltolto: non c’entra niente il processo politico, ma quando mai? Se fossi un militante della Lega gli chiederei di restituirli perché sono soldi dei cittadini. Iniziassero i parlamentari trombati della Lega a restituire l’assegno di fine mandato come ho fatto io. Per me la Lega deve restituire, punto. Perché le sentenze si rispettano perché quei quattrini sono anche miei’,  duro l’attacco di Alessandro Di Battista (M5s) parlando dei 49 milioni di fondi:  ‘Lo dico con maggiore veemenza di Di Maio perché ho un carattere diverso ma siamo in piena sintonia’.

Salvini, però, a distanza risponde che la posizione sulla sentenza è una roba interna ai 5 Stelle. Peccato che non sia in Parlamento, fosse in Parlamento e fosse ministro come Luigi Di Maio, con cui lavoro benissimo, probabilmente Di Battista avrebbe tanto tempo per lavorare e meno tempo per parlare.

Tornando alle questioni legali della Lega, in mattinata l’annuncio degli avvocati secondo cui il Carroccio presenterà in settimana il ricorso in Cassazione contro la decisione del  Tribunale del Riesame di Genova di autorizzare il sequestro dei beni del partito fino alla somma di 49 milioni di euro. Lo ha detto uno degli avvocati del del partito, l’avvocato Giovanni Ponti. ‘Entro la settimana presenteremo il ricorso’ ha affermato Ponti rispondendo alle domande dei giornalisti, mentre stava entrando nella sede del partito in via Bellerio a Milano.

Ma in mattinata lo stesso Ponti e il collega Roberto Zingari si sono incontrati con i pm della procura di Genova per valutare un’altra opzione: quella di una rateizzazione dell’intera cifra. Opzione percorribile a patto però di accettare il principio fissato dai giudici: la Lega deve pagare. Nel pomeriggio i due legali sono stati in via Bellerio a colloquio con i vertici della Lega. Sarà il ministro dell’Interno a decidere se accettare o meno l’alternativa ai sequestri.

Il sequestro, chiesto dalla procura di Genova, è la conseguenza della condanna in primo grado  per truffa dell’ex leader Umberto Bossi, dell’ex tesoriere Francesco Belsito per la vicenda dei rimborsi elettorali non dovuti, dal 2008 al 2010, una truffa da 49 milioni di euro. Nel momento in cui venisse firmato un nuovo decreto di sequestro, la finanza, grazie alla sentenza della Cassazione recepita dal Tribunale del Riesame di Genova, potrebbe andare a cercare i soldi sia nelle casse centrali della Lega ma anche presso le segreterie regionali così come in associazioni e onlus vicine al Carroccio.

E sull’ipotesi di un sorta di ‘prelievo graduale’ dai conti del Carroccio per onorare la sentenza, il leader del Carroccio è ‘Macché rateizzazione, non posso rateizzare quello che non ho’.

Sul ddl anticorruzione, per Di Battista Salvini potrebbe aver ricevuto una telefonata dal San Raffaele dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del ddl anticorruzione, gli hanno chiesto di fermarla per far tornare la pressione di Berlusconi a livelli normali. Scherzi a parte, se ferma l’anticorruzione si sputtana”.

Per Di Battista, fa comodo a qualcuno descrivere M5s come quattro sfigatelli che si fanno dettare l’agenda da Salvini ma non è così. Ora che non ci possono ignorare perché siamo al governo ci descrivono come subalterni ma non è così. Non è che si vota domani e occorre stare in campagna elettorale: ora occorrono risultati per il popolo italiano. Il Movimento la conosce la sua strada, intransigenza, barra dritta, etica: è quello che abbiamo sempre fatto.

L’esponente pentastellato attacca anche i sondaggi, che danno la Lega avanti al M5S: ‘Penso che Salvini sia pompato dal sistema mediatico in maniera vergognosa. Specie ‘Repubblica’,  dice che è fascista però si comporta come l’istituto Luce con Mussolini, ma alla fine conteranno i fatti. Lo fanno perché il Movimento cinque stelle fa molta più paura.

Non credo nei sondaggi: ‘Non devo difendere il governo per forza. Lo sostengo perché ritengo che solo così sarà possibile difendere alcuni diritti. Il M5s sta portando avanti in tanti risultati e deve continuare a farlo. Mi auguro che il Movimento vada avanti con durezza ed estremo rigore perché alla fine contano i risultati. Salvini fa propaganda’.  conclude.

Di Battista assicura che nonsi candiderà mai al Parlamento europeo: ‘Tornare a fare politica in primissima linea con Luigi Di Maio mi manca, mi sento come un leone in gabbia. Mi sento a volte quasi in dovere di dare una mano ai miei colleghi. A dicembre torneremo e poi vedremo che fare.  Se dovessi tornare in prima linea sarei legato indissolubilmente a Luigi perché la pensiamo allo stesso modo e insieme funzioniamo bene’.

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