‘Desita Award – Pizza experience’ il food design contest premia i giovani a Roma

Una pizzeria nomade, che può essere allestita sulle spiagge di tutto il mondo; un’innovativa soluzione contro lo spreco di carta che trasforma i rifiuti in qualcosa di prezioso; un’esperienza divertente e conveniente per personalizzare la pizza e mettere tutti d’accordo sul tipo di tonda da ordinare. Sono i tre progetti vincitori dell’innovativo design contest internazionale ‘Desita Award – Pizza experience’, che ha coinvolto designer e creativi under 35 di ogni angolo del pianeta per ripensare l’esperienza attorno alla pizza.
Il concorso internazionale in questa sua prima edizione ha già riscosso un grandissimo interesse raccogliendo oltre 700 progetti provenienti da tutto il mondo. Alla fine è stata l’ Italia a trionfare, con l’innovativo progetto ‘The Sail’, firmato da Vincenzo Sorrentino che si è aggiudicato il primo posto, seguita dagli Usa, con Nicholas Bender e il suo ‘The Paperoni’, mentre il Perù con Vania Valeria Adrianzén e il suo ‘Pizzappetite’ si è guadagnata il terzo gradino del podio.

Desita Award
Nicholas Bender – U.S.A. + Eir Rovira – Iceland, secondi classificati.
Desita Award pizzaexperience
Lo slovacco David Toth(E-pizza) e Stefano Callegari chef e maestro pizzaiolo

Desita Award Cescut e Sorrentino
Norman Cescut (Desita) con Vincenzo Sorrentino 1° classificato sulla dx
I tre giovani designer vincitori sono stati presentati a Roma alla stampa lo scorso 6 dicembre, presso l ‘elegante terrazza del Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto, alla presenza del maestro della pizza e inventore del trapizzino Stefano Callegari che oltre ad essere stato membro della giuria, ha anche consegnato ad uno di loro l’ambito premio. Lo slovacco David Toth, inoltre ha ricevuto la ‘Menzione speciale’ per aver progettato “E-Pizza”: una particolare confezione aereodinamica che facilita la consegna della pizza con i droni, rispettandone la qualità e la temperatura.
Il premio ideato e promosso da Desita (società specializzata in brand design, food concept e retail) dei fratelli Norman e Omar Cescut, assieme alla Fondazione Qualivita e Tuttofood di Fiera Milano, i quali hanno sottolineato anche come l’obiettivo di una pizzeria 100% ecofriendly abbia animato molti dei progetti proposti, mirati a ridurre l’impatto ambientale del ‘processo pizza’, dai fumi dei camini agli scarichi degli scooter del delivery, fino allo smaltimento dei resti umidi e contaminati.
Grande creatività e innovazione nelle numerosissime soluzioni presentate da tutti i designer in concorso, che hanno spaziato dal design delle pizzerie al packaging, dai dispositivi digitali per il servizio alle modalità di trasporto, evidenziando una sensibilità diversa nel modo di vivere l’esperienza del consumo della pizza a seconda del paese di provenienza, e mettendo in risalto come la pizza, simbolo del made in Italy, sia amata e apprezzata in qualsiasi angolo del mondo. La pizza, è una vera e propria icona del food, e i pizzaioli più famosi sono ormai assurti al ruolo di vere e proprie star.
Non a caso, sono milioni le pizzerie sparse in tutti i continenti ed è praticamente impossibile conteggiare le pizze che vengono consumate quotidianamente da miliardi di appassionati. Eppure, a differenza di altre situazioni legate al pianeta food, la pizza e il suo naturale luogo di consumo, ovvero la pizzeria, sembrano essere rimaste indietro per quello che concerne il rapporto con il consumatore, il design dei locali, la fruibilità del prodotto, i nuovi possibili format.
Desita Award“L’intento della gara – spiega Omar Cescut, responsabile del progetto per Desita – è stato proprio quello di colmare questo gap e ripensare la ‘pizza experience’, ma anche di studiare nuovi modi e strumenti per rapportarsi con un consumatore che evolve e che consuma la pizza ovunque. Creare quindi dei format, dei prodotti, delle esperienze in grado di esaltare quello che è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy”.
Tre le categorie in gara: ‘Tools & Packaging’, per progettazione o riprogettazione di utensili, oggetti, accessori, packaging, ecc. che migliorino l’esperienza di preparazione e/o fruizione dal punto di vista del servizio e/o del cliente; ‘Interior & interaction’, per progettazione o riprogettazione di ambienti, elementi d’arredo, postazioni, apparecchi elettronici, dispositivi digitali, applicazioni, ecc. che migliorino l’esperienza di preparazione e/o fruizione dal punto di vista del servizio e/o del cliente.

Infine, ‘Food Design’, per progettazione o riprogettazione di soluzioni efficaci per la fruibilità del cibo, nuovi formati, elementi per lo stoccaggio, la conservazione e il trasporto degli alimenti, nuovi materiali, comunicazione, ecc che migliorino l’esperienza di preparazione e/o fruizione dal punto di vista del servizio e/o del cliente.

Il premio è stato anche un’utilissima cartina di tornasole per individuare i principali trend da tenere d’occhio che stanno caratterizzando questo importantissimo settore, grazie all’analisi dei progetti che sono stati presentati. Primo fra tutti quello del “ Pizza e Delivery” in tutto il mondo infatti, il mercato della distribuzione della pizza si attesta a 83 miliardi di euro, pari all’1% del mercato alimentare totale e al 4% del cibo venduto attraverso ristoranti e catene di fast food. È già maturata nella maggior parte dei paesi, con un tasso di crescita annuale complessivo stimato al 3,5% per i prossimi cinque anni. L’83% delle pizzerie offre il servizio di consegna. Altro tema molto “caldo” è quello già delineato poco sopra ovvero “ Pizza e Ecologia e impatto ambientale” che ha spinto molti dei designer a progettare per il Desita Award soluzioni ecofriendly. Altro trend interessante è che sempre di più stiamo andando ad un utilizzo del cibo e della pizza in modalità sharing, ciò significa condivisione dell’esperienza, ma anche poter avere nello spazio di consumo l’orto con le verdure fresche per confezionare la propria pizza, piuttosto che rendere disponibile un packaging multi-guarnizione capace di soddisfare i gusti di tutti. E’ emerso anche il tema “Pizza Street Food e Nomadism”, questo poichè la pizza italiana come “cibo globale” si sta sempre più consolidando, tanto da essere richiesta quale confort food anche per i prossimi viaggi spaziali sia di missione ed esplorazione che di space tourism. Un altro prodotto italiano dopo il caffè divenuto così irrinunciabile che è pronto per entrare in orbita come “cibo ufficiale del pianeta terra”. “Pizza e Packaging” è un tema sempre attuale nel food design ma ora il packaging del futuro è già sostenibile, mutevole e digitale, e potrà essere mangiato, trasformato in un altro oggetto o trasmesso a qualcun altro o riutilizzato per altri scopi e funzioni.

Ma quali sono nel dettaglio le idee vincenti del premio Desita di quest’anno? Qui di seguito un elenco dettagliato dei progetti e dei fortunati che oltre alla soddisfazione della premiazione, hanno ricevuto una bella ricompensa in denaro per il loro ingegno:

Desita Award
Progetto vincitore del Desita Award : la pizzeria nomade
THE SAIL (primo classificato)
Vincenzo Sorrentino – Italia si è aggiudicato 3000 euro con “The Sail”la pizzeria nomade,progettata per essere allestita su diverse spiagge in tutto il mondo. L’ambiente è realizzato con una costruzione fatta di legno, e la sua caratteristica è quella di essere rimovibile e spostata semplicemente da un camion. La missione di questa pizzeria è di portare la “pizza lì dove non c’è ma la vorresti trovare” oltre a quella di creare condivisione e mixare diverse culture attorno alla pizza.

THE PAPERONI (secondo classificato)
Nicholas Bender – U.S.A. + Eir Rovira – Iceland, questa simpatica coppia creativa si è portata a casa 2000 euro con un’ idea che vuole tutelare l’ambiente: lo spreco di carta è una parte importante del funzionamento di una pizzeria, oltre 2,12 miliardi di tonnellate di rifiuti nelle discariche, ogni anno.
L’obiettivo del progetto è risolvere questo problema in modo economico, di grande impatto, sostenibile ed eco-compatibile che lo rende accessibile agli operatori proprietari di pizzerie che non solo risolvono il problema dei rifiuti di carta contaminati dagli alimenti, ma coinvolgono anche i loro consumatori in un dialogo sul sistema alimentare. Il progetto si chiama The Paperoni; e funziona sullo stesso principio delle salsicce: prendendo parti altrimenti inutilizzate e trasformandole in qualcosa di prezioso.

Desita AwardPIZZAPPETITE (terzo classificato)
Vania Valeria Adrianzén – Perù, che non ha potuto partecipare alla premiazione ma ha inviato un video messaggio di ringraziamento molto sentito, ha spiegato che lo scopo del suo progetto è assicurarsi che tutti siano d’accordo sul tipo di pizza da ordinare. Ognuno grazie a questa innovazione sarà in grado di preparare il proprio pezzo di pizza con diverse guarnizioni, collocato nella confezione appositamente studiata nei compartimenti perimetrali. Un’esperienza divertente e conveniente per personalizzare la pizza, con una soluzione compatta, ecologica ed economica. Un modo innovativo anche per la preparazione della pizza con i diversi prodotti del territorio.La brava Vania Valeria ha ricevuto così €1000 aggiudicandosi il “bronzo” nella competition ideata da Desita.

Desita AwardE-PIZZA (Menzione Speciale)
David Toth – Slovacchia
Quando cerchi parole chiave su Internet come drone, pacchetto, trasporto, puoi trovare articoli o immagini sul test dei droni, in cui in ogni immagine i droni trasportano i pacchi nella solita forma: una scatola. Il progetto ha sviluppato una particolare confezione aereodinamica per facilitare la consegna della pizza rispettandone la qualità e la temperatura.

Il Desita Award gode del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole ed Alimentari e la prossima edizione verrà presentata nell’ ambito de La Città della Pizza di Roma dal 6 al 7 aprile 2018, e della Milano FOODWEEK a maggio.

Valentina Franci

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