La maggioranza dei partecipanti al sondaggio del Secolo sta con Ursula von der Leyen. Dopo l’annuncio della presidente della Commissione europea sulla possibilità di innalzare l’età minima per accedere ai social network e introdurre nuove misure contro dipendenza digitale e contenuti dannosi, il 54,9% dei lettori ritiene che Bruxelles stia andando nella direzione giusta. Un dato netto, maturato in un clima europeo segnato da crescente allarme per gli effetti degli algoritmi sui minori e dalla pressione di diversi governi nazionali, a partire dalla Francia, che chiedono una soglia comune almeno a 15 anni. La rivelazione, realizzata nelle ore successive alle dichiarazioni pronunciate da von der Leyen a Copenaghen durante una conferenza dedicata alla tutela dei bambini, fotografa un’opinione pubblica sempre meno disposta a considerare le piattaforme semplicemente innocue. La sensazione prevalente è che il tema abbia ormai assunto i contorni di un’emergenza educativa e culturale.
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