Dentro e fuori di me

Secondo appuntamento del 2015 con l’arte alla BPMed Gallery di Napoli, dove dal 4 al 21 febbraio prossimi espone la ritrattista Francesca Di Martino. “Dentro e fuori di me” è il titolo della mostra nella rassegna annuale promossa dall’Istituto nell’ambito del progetto “Facciamo i conti con l’Arte” col quale si valorizzano e si promuovono gli artisti partenopei e campani. Francesca De Martino nasce a Napoli, si diploma al Liceo Artistico Statale di Napoli e si laurea in Scenografia, specializzandosi in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, indirizzo pittorico, all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dal 1999 partecipa a varie collettive d’Arte Contemporanea, esposizioni personali, e performance pittorico-teatrali. Il suo lavoro indaga il ritratto, specchio di una condizione e di una dialettica umana tra l’artista e l’altro. Attraverso il processo traslato della fotografia, costruisce, con la violenta oggettività del segno, fatto di colore impulsivo e dinamico, la gamma di emozioni e persistenze della memoria del proprio vissuto. Ascoltiamo in merito il critico d’arte Gianni Nappa: “In ognuno di noi risiede il ricordo di un viso, incontrato per strada o visto nei media, e di tutti questi visi, abbiamo un piccolo imput che risiede nello sguardo, la sua intensità, la forza di penetrazione, il colore, la forma, ed intorno la pelle, le rughe, le pieghe dell’età, in una determinazione di tempo che si sussegue per tutti e ne decreta l’anagrafe. I ritratti fissano in un momento, in un luogo, in un ambiente la persona, quello che in lui pulsa, quello che rappresenta, quello che lo rende unico. Francesca Di Martino è una ritrattista per vocazione, e di questa capacità ne esalta la forza realizzativa, come un vortice di forza che pervade nel momento creativo che induce a prendere e stendere le materie cromatiche, che devono esaltare la forma, devono essere pulsanti, devono insomma essere forza nella forza, corpo visibile della struttura stessa dell’opera che Francesca realizza da foto che nella loro funzione bidimensionale e piatta eliminano le profondità, portano i colori ad esaltazione irreale ed in questo approccio che la persona ritratta trova la nuova interpretazione che la pittrice realizza. Espressionismo che dalla materia e con il segno deciso, traccia il profilo interiore che Francesca porta in evidenza dal suo ricordo dei personaggi conosciuti a lei e a tutti, come il presidente Obama, Roberto Saviano o Rita Levi Montalci, come suo padre o i suoi autoritratti, ponendo sempre in forte evidenza la sua adesione all’espressionismo di matrice freudiana con quell’eredità che dal 2011 l’artista anglo tedesco ha lasciato”.

 

 

 

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