Folla di passanti nel centro storico di Napoli e nei vicoli degli artigiani del presepe nell'ultimo giorno di libera circolazione prima dell'entrata della Campania in ' Zona Rossa' ad alto rischio di contagio e diffusione del covid-19, 14 novembre 2020. ANSA / CIRO FUSCO

Decreto Covid, stop a spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge Covid, che disegna una cornice normativa sulle restrizioni che il governo dettaglierà per il Natale nel prossimo Dpcm. “Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra comuni”, si legge nel testo. Vediamo, nel dettaglio, tutte le regole previste dal nuovo provvedimento.

Queste le date chiave per gli spostamenti, come si legge nel testo del decreto Covid: “Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione’’.

Stretta agli spostamenti verso le seconde case nel periodo delle festività. Nel testo del decreto legge Covid,infatti, si legge che dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà consentito tornare presso la propria abitazione fuori Regione, ma non ci si potrà spostare “verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune”.

Il governo ha varato il dl con la cornice normativa del prossimo DPCM, che Giuseppe Conte firmerà oggi e che sarà in vigore da domani.

Il divieto di mobilità tra regioni manterrà comunque le stesse deroghe finora in vigore: permesso il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione e gli spostamenti per motivi di necessità, lavoro o salute. Dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà spostare verso le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune.

Restano chiusi bar e ristoranti dalle 18, che però a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e 6 gennaio saranno aperti a pranzo. Il Governo ha optato anche per la chiusura dei ristoranti negli alberghi per la serata di Capodanno: i clienti potranno avere solo servizio in camera.

Il Governo è intervenuto anche sul termine massimo di durata delle nuove misure, che da trenta diventa di cinquanta giorni. Ciò consentirà di scavallare tutto il periodo natalizio, visto che il nuovo DPCM deve entrare il vigore da domani.

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