De Micheli: “Sbloccati 3,5 miliardi di opere, ora sei commissari”

“In 78 giorni di governo abbiamo sbloccato senza clamori opere per 3,5 miliardi, opere che non hanno più bisogno di ulteriori interventi da parte del Mit. Una fatica che impone di correre sul territorio da un comune all’altro, perché da questa prima fase del governo una cosa mi è molto chiara: spesso non sono gli intoppi burocratici a fermare le opere, ma la mancanza di intese politiche non solo sul territorio. C’è una resistenza che nasce da interessi locali, piccoli e grandi, che non vengono gestiti adeguatamente”. Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli in un’intervista al Sole24Ore.

Il ministro ha annunciato che oggi pubblicherà sul sito del ministero un contatore che tenga aggiornato l’elenco delle opere avviate a gara. “Non faremo la valanga di commissari che immaginava di fare il precedente ministro – ha aggiunto – ma li limiteremo a situazioni che presentano gravi problemi amministrativi o progettuali. Per il momento ci fermeremo a dieci opere da commissariare, con sei commissari, oltre alle cinque dell’Alta velocità e del Mose già previste per legge”. Fra queste opere dovrebbero esserci cinque dighe e invasi idrici in Sardegna (che però avranno un solo commissario), ferrovie come la Genova-Ventimiglia o la Fortezza-Verona e opere stradali o autostradali come la Ragusa-Catania.

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