David Crosby e la classe senza età

David Crosby ha incantato il pubblico del Lucca Winter Festival con un concerto per sole chitarra e voce ed  appena entrato sul palco il pubblico si è alzato in piedi festeggiandolo per la sua storia. D’altra parte la stella indiscussa del country rock, aveva continuato a stupire tutti con un album solista, Croz, uscito all’inizio dell’anno. Un disco a suo nome dopo ben 43 anni dal suo I Could Only Remember My Name e a distanza temporale considerevole da Oh Yes, I Can e Thousand Roads.  E anche se la sua carriera si è intrecciata con quella dei Byrds e soprattutto con Graham Nash, Stephen Stills e Neil Young, Crosby ha voluto sottolineare anche dal palco del Teatro del Giglio come questa dimensione gli sta a pennello. “Per anni ho fatto armonie vocali e sono stato affiancato da chitarristi solisti. Qui invece sono da solo con la mia chitarra e i miei brani, Se siete qui vuol dire che vi piacciono proprio le canzoni”. Per la data del Winter Festival del suo mini tour italiano, Crosby ha scelto una scaletta con pezzi nuovi e classici immancabili. Interpretazioni che hanno lasciato a bocca aperta grazie a una voce che a 73 anni è ancora duttile, capace di chiaroscuri legati al testo e di scatti di potenza improvvisi e affrontati con sicurezza. Il suo stile, combinazioni di note fuori dai canoni dell’armonia tradizionale ma con una consonanza propria, ha segnato un’epoca e ha fatto scuola.

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