Statewatch, un gruppo di ricercatori con sede nel Regno Unito che monitora le politiche europee, ha pubblicato un’inchiesta davvero interessante che dovrebbe farci balzare dalla sedia: la Commissione europea sta portando avanti negoziati con lo Stato terrorista di Israele per un accordo che consentirebbe alla polizia israeliana di accedere ad alcuni dati sensibili di Europol, l’organo di polizia dell’Unione europea.
La bozza di accordo del 2022, sulla quale ancora oggi proseguono i negoziati, prevede il trasferimento di dati personali dei palestinesi tra cui “origine razziale o etnica, opinioni politiche, convinzioni religiose o filosofiche, appartenenza a un sindacato, dati genetici, dati biometrici… dati relativi alla salute o dati riguardanti la vita sessuale o l’orientamento sessuale di una persona fisica”.
Ricordo che la polizia dell’UE, in questo momento, è impegnata in due missioni in Palestina: una in Cisgiordania e un’altra a Gaza, nella città di Rafah. Leggete cosa ha detto l’avvocato israeliano Eitan Diamond: “Le informazioni trasferite grazie a questo accordo potrebbero essere utilizzate come intelligence a sostegno di decisioni volte a colpire e uccidere i palestinesi”. E leggete cosa dice, invece, Raji Sourani, un avvocato palestinese di Gaza: “È come affidare i dati degli ebrei a Hitler.”
Ricapitoliamo. Già nel 2022 erano in corso negoziati tra l’Unione europea e Israele per un “accordo tra l’Unione europea e il governo dello Stato di Israele sullo scambio di dati personali tra Europol e le autorità israeliane competenti per la lotta alla criminalità grave e al terrorismo”.
Statewatch “ha appreso che l’accordo non solo potrebbe violare il diritto internazionale, ma che la Commissione ha continuato a negoziare persino durante il genocidio in corso contro i palestinesi. Se adottato, l’accordo potrebbe consentire lo scambio di dati personali sensibili tra l’UE e Israele, che potrebbero essere utilizzati nei territori occupati. Gli esperti avvertono che ciò potrebbe portare a violazioni dei diritti umani, avallate dallo Stato, sia contro i palestinesi che contro gli israeliani”…
Alessandro Di Battista
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