Damiano e produzione industriale tra Istat e Di Maio…

‘I dati relativi alla produzione industriale di novembre,  resi noti dall’Istat, vanno considerati con la massima attenzione. Secondo l’Istat, infatti, a novembre 2018 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell’1,6% rispetto all’ottobre dello stesso anno. A questo calo congiunturale si aggiunge poi un più netto calo tendenziale: rispetto al novembre del 2017, tale indice è diminuito del 2,6%’. Lo dichiara Cesare Damiano, leader dei Laburisti Dem, a proposito dei dati sulla produzione industriale resi noti  dall’Istat. “A mio avviso – continua – questi dati sono molto preoccupanti. Ciò per almeno tre ordini di motivi. In primo luogo, mi pare evidente che un calo della produzione industriale in un paese a vocazione manifatturiera, quale è il nostro, sia già di per sé un fatto che non può essere sottovalutato. In secondo luogo, questo fatto risulta ancora più negativo se lo si inserisce nell’attuale quadro internazionale. Lo stesso Istat, in un’altra nota pubblicata  e relativa a dicembre 2018, afferma, infatti, che nelle ultime settimane l’economia internazionale ha mostrato segni evidenti di decelerazione. In terzo luogo, diversi osservatori delle tendenze economiche globali avvertono già da qualche tempo sul rischio che si stia profilando una nuova fase recessiva. In questo contesto, le parole pronunciate  da Luigi Di Maio, ovvero da colui che si è assunto il compito di guidare il ministero dello Sviluppo economico, con cui viene prospettato un nuovo boom economico, appaiono surreali. Che fra i gli obiettivi di crescita sbandierati dal Governo Lega-MoVimento 5 Stelle e le tendenze reali dell’economia non vi fosse nessun nesso lo si era già capito.

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