Damiano: ‘Anticipare pensione a lavori usuranti, i più pericolosi’

“A novembre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2018, ci sono stati 49 incidenti mortali in meno. Ce lo comunica l’Inail nel suo rapporto di fine anno, avvertendo però che questo risultato non deve essere ritenuto ‘rassicurante’.” Lo dichiara Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro e dirigente del Pd, a proposito dei dati sugli infortuni sul lavoro nel 2019 diffusi oggi dall’Inail. Ciò – continua – è dovuto al fatto che nel 2018 abbiamo assistito ai cosiddetti ‘incidenti plurimi’ che, nel solo mese di agosto, hanno causato 31 vittime: 16 braccianti in Puglia e 15 casi mortali denunciati per il ponte Morandi. Quindi, nonostante il calo degli infortuni mortali, la guardia non va abbassata. Anche oggi, purtroppo, un giovane lavoratore ha perso la vita a Chieti, svolgendo lavori di manutenzione.

Nell’esprimere il nostro cordoglio alla famiglia – prosegue l’ex-ministro – vogliamo ancora una volta sottolineare quanto siano necessarie la formazione e la prevenzione per accrescere la sicurezza e come le Istituzioni e le parti sociali si debbano interrogare circa la necessità di anticipare l’uscita dal lavoro verso la pensione soprattutto per coloro che svolgono attività manuali usuranti e gravose, nelle quali si nascondono le maggiori possibilità di infortunio, conclude.

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