‘Dalla sommità del cielo più alto’. Il romanzo di Roberto Cristiano per scoprire se stessi

La vita dopo la morte. La vita che si congede dalla morte donando una nuova nascita. Una nuova vita. Doveva essere un party allegro, sui generis, per ricordare una persona morta invece ecco, a ‘sorpresa’ e ‘inaspettatamente’, arriva una nuova vita. Forse quello che voleva la persona che ha lasciato la vita terrena. Il tutto accade a distanza di pochi attimi. Ecco la vita. Quale mistero. Che bel mistero. Finisce con l’inizio ‘Dalla sommità del cielo più alto’, l’ultimo romanzo dello scrittore e giornalista Roberto Cristiano. L’opera è un viaggio, una ricerca profonda ed interiore, per trovare o ritrovare se stessi durante il cammino della vita. Un viaggio alla ricerca del vero senso del proprio essere. I personaggi del romanzo di Cristiano interpretano, ognuno a loro modo, la vita: la vivono come vogliono. Gioie, paure, timori, incertezze, felicità. Giusto o sbagliato, tutto resta opinabile, certo, ma rappresentano lo specchio della società. Persone ‘normali’. Ma ecco che tutti durante la propria vita ‘narrativa’, a seconda delle rispettive sensibilità ed esperienze, si fermano e si pongono una, o meglio, la domanda: il senso della vita. E qui inizia il viaggio dentro se stessi. Roberto Cristiano diventa viaggio, così, con “Dalla Sommità del cielo più alto” il ‘traghettatore’.

Grazie all’autore inizia non un viaggio ma il introspettivo, profondo, a volte anche duro e scontroso, ma giusto e necessario. Cristiano con i personaggi presenti nel romanzo, da Oshi a Bongio, passando per Ottavi per finire ad Aquis, attraverso le loro ‘vite’ aiuta il lettore a riflettere su stessi. Sul loro io più interno e profondo. E suggerisce un nuovo approccio, per migliorare e rendere più sano quel viaggio interiore. Per qualcuno potrebbe essere ‘cosa fetusa’ ma non lo è. Anzi. E’ l’arte sacra. E in questo si distingue Roberto Cristiano: indica una strada per dare una risposta alla domanda delle domande. Lo fa ricorrendo a quella più difficile e tortuosa per una persona. Che forse non si finirà mai di percorrere. Ma rappresenta una strada che darà tante soddisfazioni interiori. L’esoterismo è un bene: l’oro che si trasforma in piombo. E quindi la risposta: trasformare la materialità nella spiritualità. Una trasformazione interiore, un cambiamento diretto verso livelli di comprensione e di spiritualità più ampi ed elevati. Difficile, certo, ma leggendo “Dalla Sommità del cielo più alto”, si può iniziare a percorrere quella strada. Ecco perché attraverso il romanzo di Roberto Cristiano il lettore può imboccare quella strada che lo potrebbe portare a trasformare l’oro in piombo.

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