Si svolge per il terzo anno, dal 22 aprile, a venerdì 15 maggio, nell’atrio del municipio, la mostra “Il Cortile dei Resistenti”, un percorso espositivo dedicato al ruolo cruciale e al sacrificio del territorio calatino nella lotta di Liberazione dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista. L’iniziativa, curata dalla sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) “Angelo Aliotta” di Caltagirone con il patrocinio del Comune, nasce, come spiegano gli organizzatori, “con l’obiettivo di restituire dignità storica e memoria collettiva agli oltre nostri 70 concittadini che, con coraggio e spirito di sacrificio, scelsero di opporsi all’oppressione, pagando spesso il prezzo più alto”.
L’esposizione si snoda attraverso una serie di pannelli che raccontano le vicende umane e militari di alcuni protagonisti calatini. Tra essi ricordiamo: Angelo Aliotta, comandante della 51ª Brigata Garibaldi, trucidato dai fascisti in provincia di Piacenza e insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria; Rosario Pitrelli, barbaramente ucciso nell’eccidio delle Fosse Ardeatine; Giuseppe Cannata, carabiniere, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare; Giuseppe Failla, nato a Vercelli da famiglia caltagironese, anch’egli Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ne fanno parte pure gli antifascisti della Resistenza civile, figure come Gianbattista Fanales, Luigi Marino, Luigi Sturzo e Arturo Vella, e partigiani e patrioti originari di altri centri del Calatino quali Palagonia, Grammichele e Militello. Spazio pure a chi, pur nato altrove, ha legato la propria vita e il proprio impegno a Caltagirone, come Martino Chies, comandante della Stazione del Corpo Forestale di Caltagirone dal 1970 al 1980, e a chi è riuscito a tornare a casa, come Antonino Scalogna e Giuseppe Di Stefano.
Oltre ai pannelli documentali, la mostra si arricchisce de “La panchina della Resistenza”, un’installazione curata dalle famiglie Navanzino e Parrinello in collaborazione con Franco Giuliano, pensata per permettere ai visitatori di meditare sui valori di libertà e democrazia che sono il fondamento della nostra Repubblica. “Con questa mostra – sottolinea l’Anpi di Caltagirone – colmiamo un vuoto storico, rendendo omaggio a quei calatini che, lontano da casa, hanno lottato per la libertà di tutti. È un dovere civico ricordare i nomi e i volti di chi ha combattuto affinché l’Italia potesse risorgere dopo l’oscurantismo della dittatura”. “Caltagirone – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo – si conferma città democratica e antifascista. Grazie alla sensibilità e all’impegno dell’Anpi, anche quest’anno viene proposta un’iniziativa che, attraverso il recupero della memoria, afferma i valori della libertà e della giustizia”.
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