Da Social card ad assegno unico: come cambiano le misure per le famiglie

La prima manovra targata Meloni mette sul piatto 35 miliardi, gran parte dei quali destinati a fronteggiare il caro bollette. Tra gli interventi destinati alle famiglie che, complessivamente,  valgono un miliardo e mezzo di euro, spicca la Social card e novità per i congedi parentali. Ma non solo.

Manovra targata Meloni

La Legge di Bilancio, infatti,  conferma il bonus sociale bollette, rafforzandolo con un innalzamento della soglia Isee da 12.000 euro a 15.000 euro. Da ricordare che uno dei componenti del nucleo familiare su cui viene misurato l’Isee deve essere la persona a cui sono intestati uno o più contratti di fornitura energetica.

Sempre per tutelare le famiglie più fragili, arriva anche un fondo che stanzia 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15mila gestita dai comuni per l’acquisto di beni di prima necessità. Una sorta di “buoni spesa” da utilizzare presso punti vendita aderenti all’iniziativa.

Da Social card ad assegno unico, le novità

Novità in arrivo anche sull’assegno unico per le famiglie: “Per il 2023 sarà maggiorato del 50% per il primo anno – spiega il comunicato diffuso da Palazzo Chigi – e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli”, Per la misura sono stati stanziati 610 milioni di euro. Nell’ambito delle misure relative all’assegno unico, ha poi sottolineato la presidente del consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, “abbiamo reso strutturale la maggiorazione per i figli disabili”, una “misura che puo’ sembrare scontata” e che invece era transitoria. “Credo sia fondamentale”, ha aggiunto la premier, mettere in campo aiuti per “i bimbi disabili”.

“Sul congedo parentale: io ho sempre pensato che molte madri non se lo potessero permettere con il 30% della retribuzione. Noi abbiamo aggiunto un mese di congedo facoltativo retribuito all’80% e utilizzabile fino al sesto anno di vita. Una sorta di salvadanaio del tempo senza ritrovarsi in condizione economiche difficili”, ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa.

Prima casa under 36 anche nel 2023

Altra misura destinata alla famiglie è la riduzione dell’Iva dal 10 al 5% per i prodotti per l’infanzia. torna il contributo per le scuole paritarie (70 milioni). Spazio anche alla proroga per il 2023 delle agevolazioni per acquisto prima casa per i giovani under 36.

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