Da altri tempi, cose giuste per i nostri

Se percorriamo le strade, le stesse di sempre, queste, ci appaiono diverse dall’ora di chiusura dei negozi in poi, si spopolano. Le strade si “chiudono” alla vita. Sui marciapiedi calano le luci non solo delle vetrine ma anche quelle degli incontri. La chiusura delle serrande sembra una gara tacita, che non decreta vincitori ma solo probabili rapinati per quelli che arrivano per ultimi. Queste le strade in cui i nostri figli vivono, queste sono le strade che sentivamo casa nostra più delle nostre stesse case. Cosa è cambiato? E’ passata Ricchezza, si è fermata tra i giovani, nelle famiglie, poi d’un tratto è svanita e sembra abbia portato con sé anche (la) Ricchezza Interiore. Che ci sia una relazione tra le “due” è cosa probabile, se non certa. Il punto è come ritornare ad “Essere” quando viene a mancare il “Possedere”. Non è facile, certamente è graduale, c’è chi ci prova con il dialogo, non fine a se stesso ma  formativo.

In quest’ottica si muovono gruppi di uomini che entrano nelle scuole come missionari di un’educazione cavalleresca e di una fede cristiana, che attraverso un  ripercorrere storico, vuole rappresentare le ragioni nobili dei Cavalieri del Medioevo, che fu affatto un periodo oscuro, in quanto i valori della fratellanza, della lealtà e del mutuo soccorso erano  all’epoca più che mai forti illuminanti. Abbiamo assistito e partecipato, non molte ore fa, nell’Istituto Superiore Galileo Galilei di via san Domenico a Napoli, grazie alla disponibilità della gentilissima Preside del Liceo, professoressa Concetta De Iuliis, all’attento excursus storico, alla rappresentazione gestuale dei combattimenti tra Cavalieri,  alla proiezione di immagini  delineanti la fierezza e il coraggio. Abbiamo ascoltato musica per chitarra classica eseguita dal bravissimo maestro Claudio Cecere chiaramente in tema, abbiamo ascoltato una poesia declamata da una Dama dell’Ordine, e poi diviso una magnifica grande torta tutti insieme. L’aula sembrava pervasa da un senso di fratellanza, riuscendo i  Cavalieri a trasfondere quei valori, che al di fuori, sembra siano smarriti. I Templari del Tempio di Salomone “cavalcando” fini nobili, come da loro mandato,  hanno raggiunto la ventesima scuola con la Galileo Galilei e si preparano ad altri incontri, più motivati che mai per l’entusiastica partecipazione di giovani che a questo punto, possiamo credere che aspettino esempi che parlino di Valori Autentici.

a cura di Brunella Postiglione

 

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