Crisi, Draghi: “segnali ripresa dalla seconda metà 2013”

Segnali positivi dall’Europa.  Secondo il presidente della Bce Mario Draghi, infatti,  dalla seconda parte dell’ anno“potrebbero esserci significative prospettive di ripresa. Draghi assicura quindi  “una politica accomodante per tutto il tempo necessario”. “I Paesi in difficoltà che ora godono di un atteggiamento più favorevole da parte dei mercati, ha ribadito il presidente della Bce, non devono abbassare la guardia e abbandonare gli sforzi per realizzare le riforme strutturali per la crescita”.

Per il 2013, invece, la Bce ha tagliato le stime sulla crescita dello 0,6% contro -0,5% indicato tre mesi fa. Riguardo invece al 2014 le nuove stime danno +1,1%, rivisto lievemente al rialzo.

Draghi ha inoltre sottolineato l’importanza di realizzare l’unione bancarie, “cioè il meccanismo unico di sorveglianza delle banche e quello relativo alla gestione dei fallimenti, che sono fondamentali per ripristinare il funzionamento delle banche e quindi richiedono una più veloce realizzazione”.

 

Bce lascia tassi invariati allo 0,50%. La Banca Centrale Europea nella riunione di oggi ha lasciato il tasso d’interesse di riferimento fermo allo 0,50%. La decisione era attesa dal mercato.

 

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