Crisi, Coldiretti: “Sette italiani su dieci temono di perdere il lavoro”. Il 45% vive di stenti

Italia in ginocchio per la crisi e italiani sempre più preoccupati. Per i  pochi fortunati che hanno un lavoro, la paura è quella di potersi ritrovare disoccupati da un momento all’altro. A sentirsi minacciati da questo pericolo, ben  sette persone su dieci (70%). Il 53% della popolazione teme invece di non riuscire ad avere un reddito sufficiente per mantenere la propria famiglia. E il 45% degli italiani riesce a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi, oltre 2 milioni di famiglie (10%) non hanno reddito a sufficienza. Sono i dati diffusi dall’indagine “La percezione della crisi e il Made in Italy” realizzata da Coldiretti-Ixe’ a ottobre 2013 e illustrata nel corso del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio.

“Emerge una forte preoccupazione e un senso di rassegnazione nei confronti sia della situazione generale del Paese che di quella personale in cui c’è bisogno di avere fiducia nel futuro”, ha spiegato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini. “I pericoli che si intravedono sono molto pragmatici come il lavoro e il reddito e poco ideologici come l’immigrazione, citata solo dal 7% degli italiani”.

In questa situazione la famiglia è la principale fonte di welfare: il 37% degli italiani è stato costretto infatti a chiedere aiuto economico per arrivare alla fine del mese ai genitori, il 14% a parenti e il 4% ai figli. Solo il 14% si è rivolto a finanziarie o banche mentre l’8% agli amici. Spesso considerata superata, la struttura della famiglia italiana – sottolinea la Coldiretti – si sta dimostrando, nei fatti, fondamentale per non far sprofondare nelle difficoltà della crisi moltissimi cittadini.

“Il 16% degli italiani – spiega ancora la Coldiretti – conosce personalmente qualcuno che per indigenza è stato costretto a rubare nel corso di quest’anno e tra questi ben due su tre (66%) ha sottratto prodotti alimentari e il 22% oggetti per i propri figli”.

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