Crisi, Codacons: il 44% degli italiani non andrà in vacanza

Aumenta il numero delle famiglie che quest’anno rinunceranno alle vacanze estive. Secondo le stime di Codacons quindi, la crisi si ripercuoterà anche sulle ferie. L’associazione ha infatti condotto uno studio volto a monitorare le tendenze degli italiani in merito alle ferie. “Come noto – spiega Codacons – il mese di maggio è quello in cui la maggior parte delle famiglie pianifica le proprie vacanze prenotando pernottamenti e acquistando pacchetti turistici”..
Tuttavia il numero dei cittadini che quest’anno potrà permettersi una vacanza da 7/15 giorni è in forte calo. In particolare, il  44% degli italiani non andrà in villeggiatura, quindi circa  di 2,5di persone. Inutile dirlo, a incidere sulla rinuncia alle vacanze è la pesante crisi che investe il nostro paese, le minori disponibilità economiche determinate dall’incremento delle tassazioni, e la crescita dei costi nel settore turistico. Inoltre,è anche interessante notare che calerà di circa il 50% il numero di chi sceglierà destinazioni straniere. Anche in questo caso, la decisione viene dettata dalla  necessità di limitare i costi e contenere le spese entro budget più modesti. Tuttavia tra coloro che scelgono comunque di passare le ferie fuori Italia, le mete più gettonate sono Grecia e Spagna. Tra coloro che andranno in vacanza 7,5 utenti su 10 opteranno per il mare come meta della propria villeggiatura, e per ben l’80% di coloro che potranno permettersi di partire la regola sembra essere la seguente: vacanze low cost e all’insegna del risparmio.” Gli italiani infatti – afferma il presidente Carlo Rienzi – pur di non rinunciare alle vacanze limitano i giorni di villeggiatura, scelgono mete più vicine e cambiano le proprie abitudini. Non a caso appaiono in aumento del 15% le famiglie che andranno in ferie a luglio e settembre, quando cioè prezzi e tariffe nel settore turistico sono più allettanti. Appare però allarmante il dato secondo cui 2,5 milioni di cittadini in più rispetto allo scorso anno dovranno rimanere a casa. Questo – prosegue Rienzi – è l’effetto tangibile della crisi, che si ripercuote anche sulle vacanze estive degli italiani”.

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