Crimi apre a Bersani, Grillo smentisce: “Leader Pd non è meglio di Monti”

Braccio di ferro tra Crimi e Grillo.  Questa volta a scatenare l’ira del leader del MoVimento 5 Stelle una frase che il grillino, capogruppo al Senato, ha postato ieri sera su Facebook:  “Forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani”. Una vera e propria eresia per il Beppe nazionale, alimentata inoltre da un ulteriore precisazione di Crimi:  “Bersani con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell’attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio”.

Una dichiarazione che ha mandato in tilt Grillo, che sul suo blog ha tenuto a precisare:

“Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia”, ha sottolineato il leader del MoVimento 5 Stelle.

“ Il Parlamento è sovrano e da subito, con un tratto di penna, può eliminare il Porcellum e avviare le riforme di cui i partiti si riempiono la bocca (solo quella) da vent’anni come la legge sul conflitto di interessi o la legge anticorruzione”, continua il leader 5 stelle. “Il M5S pretende che le Commissioni parlamentari vengano immediatamente istituite e chi non le vuole per mantenere lo status quo esca allo scoperto”, afferma Grillo, ribadendo quanto chiedono da giorni i gruppi parlamentari del movimento.

“Il M5S ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti elettorali,i partiti possono subito fare lo stesso – prosegue Grillo – con una semplice lettera di rinuncia, ma non lo faranno mentre chiedono sacrifici agli italiani (agli altri…)”. “Il M5S – scrive infine il capo del Movimento 5 Stelle – propone l’abolizione dell’Irap entro il 2013 con corrispondenti tagli dei costi della politica, rapportandoli a quelli della Francia”.

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