Crac ex credito cooperativo fiorentino, Verdini condannato a 9 anni

Nove anni di reclusione per il senatore di Ala Denis Verdini, imputato nel processo per il crac del’ex Credito cooperativo fiorentino. È questa la sentenza di primo grado emessa dai giudici del tribunale di Firenze, dopo sette giorni di camera di consiglio. Verdini, dal 1990 al 2010 presidente del Credito cooperativo fiorentino, era imputato per associazione a delinquere, bancarotta e truffa ai danni dello Stato per i fondi dell’editoria andati alla Società toscana edizioni, che pubblicava il ‘Giornale della Toscana’ e ‘Metropoli’.

Il senatore di Ala, per il quale i pm avevano chiesto una condanna a 11 anni, è stato riconosciuto colpevole dei reati di bancarotta e truffa allo Stato, mentre è stato assolto dall’accusa di associazione a delinquere. Tra gli altri 33 imputati, anche il parlamentare di Ala Massimo Parisi, condannato a due anni e sei mesi per truffa allo Stato, e gli imprenditori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei, condannati entrambi a cinque anni e sei mesi per concorso in bancarotta.

“Verdini condannato a 9 anni di carcere con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Vi rendete conto? Nove anni – ha commentato il parlamentare M5S Roberto Fico – per colui che Renzi ha cercato di rendere padre costituente, colui che ha mantenuto in vita il Governo dell’ex premier in tutti i modi. Pacche sulle spalle, accordi, riunioni mentre il Movimento Cinque Stelle da ogni angolo del Parlamento attaccava a ragion veduta questo sodalizio. Per non parlare del’indagine Consip, che vede coinvolto un altro fedelissimo di Renzi, Luca Lotti, attuale ministro”.

“Insomma un quadro veramente torbido che si aggiunge al disastro di un modello politico fallimentare che i cittadini hanno già bocciato, dalla riforma costituzionale alla “Buona scuola”. Questa sarebbe la nuova classe politica del Partito democratico? Hanno già fallito su tutta la linea, dalla prova di Governo alla propria organizzazione interna, come dimostra il caos di questi giorni intorno alle tessere. Per favore basta. Troppo male al Paese, che non lo merita. Se fossi in Renzi, per tentare di salvare la faccia, non mi presenterei mai alla primarie del Pd. Lasci ora o dopo sarà troppo tardi. La misura è colma”, aggiunge Fico.

Ma i legali di Verdini sono convinti di poter dimostrare l’innocenza del proprio assistito. “Abbiamo dimostrato che per il senatore Denis Verdini non c’era il reato di associazione per delinquere. Negli altri passaggi processuali dimostreremo che anche per gli altri reati contestati i fatti non sussistono”, ha sottolineato, parlando con i giornalisti, l’avvocatessa Ester Molinaro, del collegio difensivo del senatore e coordinatore di Ala, subito dopo la lettura della sentenza del tribunale di Firenze che ha condannato, in primo grado, Verdini a nove anni per la vicenda del crac del Credito cooperativo fiorentino. “Rispettiamo la sentenza – ha aggiunto – ma consideriamo quello di oggi solo un passaggio. Attendiamo le motivazioni per andare poi a un altro grado di giudizio”.

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