Covid, regioni: nuovi colori dall’8 marzo. Le misure

Cambia nuovamente la mappa delle regioni italiane e delle fasce di rischio con le relative misure anti-contagio. Con l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza una regione entra in zona rossa, si allarga la zona arancione. Ecco la situazione regione per regione.

L’ultimo monitoraggio dell’Iss ha osservato che l’indice ‘Rt medio nazionale ha raggiunto quota 1,06, di nuovo superiore a 1 dopo sette settimane: sette giorni fa il valore era a 0,99. “Andiamo oltre i 200” casi per 100mila abitanti, siamo quindi vicini a quella che viene identificata come la “soglia d’allarme”, ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro.

Oltre a diverse zone rosse locali su tutto il territorio nazionale, sono rosse Campania, Molise e Basilicata.

  • Chiuse le scuole di ogni ordine e grado
  • Obbligo di autocertificazione
  • Chiuse tutte le attività
  • Chiusi bar e ristoranti. Permessi l’asporto, ma non oltre le 18 ai bar, e le consegne a domicilio.
  • Aperti solo negozi di beni essenziali.
  • No agli spostamenti fuori dal proprio comune.
  • Sono in zona arancione, dall’8 marzo, Veneto e  Friuli Venezia Giulia, che si aggiungono ad Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e le province autonome di Trento e Bolzano. Ecco le misure valide:
    • Coprifuoco dalle 22 alle 5, divieto di ogni spostamento al di fuori del proprio comune e della regione, salvo motivi di necessità da specificare nell’autodichiarazione.
    • Possibile andare a casa di amici e parenti, in massimo due persone, una volta al giorno.
    • Chiusi i servizi di ristorazione a esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.
    • Asporto vietato dalle 18 per bar e attività commerciali che vendono bevande e alcolici.
    • Per circolare non serve alcuna autocertificazione, necessaria solo per recarsi fuori comune.

Passa in arancione rafforzato la Lombardia, insieme a gran parte del Piemonte (eccetto la città di Torino). Queste le misure valide in questa zona, decisa dalle ordinanze locali:

  • Chiuse tutte le scuole, di ogni ordine e grado, a eccezione dei nidi
  • Chiuse le aree gioco attrezzate per i bambini
  • Coprifuoco dalle 22 alle 5, divieto di ogni spostamento al di fuori del proprio comune e della regione, salvo motivi di necessità da specificare nell’autodichiarazione.
  • Possibile andare a casa di amici e parenti, in massimo due persone, una volta al giorno.
  • Chiusi i servizi di ristorazione a esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.
  • Asporto vietato dalle 18 per bar e attività commerciali che vendono bevande e alcolici.
  • Per circolare non serve alcuna autocertificazione, necessaria solo per recarsi fuori comune.
  • In zona gialla ci sono Liguria, Calabria, Lazio, Sicilia, Puglia e ValleD’Aosta. Ecco le misure valide:
    • Coprifuoco dalle 22 alle 5.
    • Servizi di ristorazione, bar compresi, sono aperti fino alle 18. Asporto e consegna a domicilio consentiti fino alle 22.
    • Asporto vietato dalle 18 per bar e attività commerciali che vendono bevande e alcolici.
    • Musei, mostre e luoghi di cultura aperti dal lunedì al venerdì.
    • La Sardegna di conferma zona bianca. Rimangono anche in questa fascia di rischio l’obbligo di utilizzare la mascherina all’aperto e al chiuso e il divieto di assembramento. Ecco le misure valide in Sardegna:
      • Orario ritardato per il coprifuoco, dalle 23.30 alle 5.
      • Ristoranti aperti fino alle 23.
      • Bar aperti fino alle 21.
      • Aperte tutte le attività commerciali tranne palestre e piscine.

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