COVID E DAMIANO: DATI DI APRILE DANNO RAGIONE A DRAGHI

“L’ultimo Report del Centro Studi di Lavoro&Welfare sulla pandemia, riferito al mese di aprile, ci fornisce un quadro preciso della situazione. I contagi diminuiscono del 31% rispetto a marzo, attestandosi a 14.592 al giorno, mentre i decessi aumentano dell’1,7%, collocandosi alla media giornaliera di 382. Ancora troppi.”,  dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente di Lavoro&Welfare. “Per quanto riguarda le persone vaccinate ogni giorno – continua – la buona notizia è che nell’ultima settimana siamo arrivati a quasi 400.000, con una punta di 500.000 negli ultimi giorni. Quindi, luci e ombre, che ci confermano quanto sia stata indovinata la scelta di Draghi del ‘rischio ragionato’ rispetto alle riaperture e dell’adozione di una cautela che, accanto al progressivo miglioramento di alcuni dati, non sottovaluta che siamo ancora lontani dalla normalità. Guai a noi se ripetessimo l’errore della scorsa estate: eravamo arrivati a 11 decessi al giorno ad agosto e poi, con il ‘liberi tutti’, siamo tornati a 600 morti giornalieri nel mese di dicembre. Per fortuna adesso ci sono i vaccini, anche se ancora contingentati, e un piano vaccinale che sta funzionando. Se non avremo una copertura vaccinale estesa l’economia non ripartirà stabilmente. Trovarsi nella conduzione di aprire-chiudere, a fisarmonica, fa soltanto del male all’economia. Non trasformiamo, quindi, la tutela della salute dei cittadini e la ripresa delle attività in una sconclusionata e permanente battaglia elettorale. Prendiamo a riferimento il Manzoni: adelante Pedro, con juicio, si puedes”, conclude.

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