Covid e Damiano: “Crescita Cig è campanello allarme”

A dicembre 2021 le ore aumentano del 32,54% e superano 120 milioni

“A dicembre 2021 le ore di Cassa integrazione aumentano, rispetto al mese precedente, del 32,54% e superano i 120 milioni di ore autorizzate.” Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente di Lavoro&Welfare, a proposito del Rapporto del Centro Studi, che elabora i dati mensili dell’Inps. “Si tratta – spiega – di un’inversione di tendenza, dopo le diminuzioni di settembre, ottobre e novembre, collegata alla nuova ondata della pandemia. Sul lungo periodo, invece, si conferma una tendenza alla diminuzione. L’aumento di dicembre rappresenta un campanello d’allarme che ci fa pensare al fatto che i primi mesi del 2022 non saranno, dal punto di vista della crescita economica, brillanti come i precedenti. Del resto, questo trend della crescita in rallentamento per l’anno in corso è già stato segnalato da Bankitalia. Pesa sulla nostra economia, per effetto del Covid, l’incremento dell’inflazione dovuto in particolare all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, con il conseguente rallentamento delle attività economiche al quale si aggiunge, come causa, anche l’aumento dei contagi. Basta osservare l’aspetto delle nostre città che ci ricorda il tempo del lockdown. Sotto il profilo dell’impatto della Cig sul potere d’acquisto dei lavoratori, vale la pena di sottolineare che, mediamente, ogni dipendente collocato a zero ore nel corso dei dodici mesi del 2021 ha subito una riduzione complessiva del proprio reddito di circa 5.900 euro al netto delle tasse”. “In sostanza, ogni mese di Cassa equivale a una perdita salariale media di circa 500 euro”, conclude.

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