Covid, America Latina: superati i 700mila decessi

Sono oltre 700 mila i decessi per Covid-19 ufficialmente registrati in America Latina e nei Caraibi dall’inizio della pandemia nel dicembre 2019, secondo un conteggio realizzato da Agence France-Presse sulla base di rapporti forniti dalle autorità sanitarie. I 34 paesi della regione totalizzano 700.022 decessi (per 22.140.444 casi segnalati), dietro l’Europa (876.511) e davanti a Stati Uniti e Canada (547.986) e Asia (259.925).  Per la prima volta da fine novembre, negli Stati Uniti sono stati registrati meno di mille morti per Covid nelle ultime 24 ore.

Un dato positivo che fa sperare le autorità locali di essere finalmente usciti dalla devastante seconda ondata pandemica, auspicando che nei prossimi due mesi non ci sia un’altra recrudescenza. Secondo il conteggio della Johns Hopkins University, nelle ultime 24 ore sono 749 le vittime: una cifra lontana dal picco di 4.473 morti registrati lo scorso 12 gennaio scorso. L’ultima volta che si erano contati meno di mille morti – 822 – era stato il 29 novembre scorso. Nell’ultima settimana negli Usa si sono verificati in media 64.722 contagi al giorno, con una diminuzione del 3% rispetto alla media di due settimane prima. Gli Stati Uniti hanno appena superato la barriera dei 29 milioni di contagi (29.043.762) di cui 525.752 rivelatisi letali. La Cina è il primo Paese al mondo a emettere un passaporto vaccinale che attesta l’immunizzazione per il Covid-19.

Si tratta di un certificato, digitale o cartaceo, che mostra lo stato vaccinale di un cittadino e i risultati dei test per il coronavirus che ha effettuato. Il certificato, al momento non obbligatorio, può essere ottenuto attraverso la piattaforma WeChat ed è disponibile al momento solo per i cittadini cinesi. Scopo del piano è “contribuire a promuovere la ripresa economica mondiale e facilitare i viaggi transfrontalieri”, spiega un portavoce del ministero degli Esteri cinese. Il certificato contiene un codice Qr che consente alle autorità degli altri Paesi di ottenere le informazioni sanitarie dei turisti provenienti dalla Cina, spiega l’agenzia statale Xinhua. In Cina un sistema di codici Qr è già utilizzato per regolare l’accesso ai trasporti e ad altri luoghi pubblici, tramite app che tracciano gli spostamenti dei cittadini e producono un codice “verde” se l’interessato non è stato in stretto contatto con persone infette o non ha viaggiato in zone considerate focolai.

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