Costi delle elezioni? Solo 389 mln di euro, Cancellieri “ Il Viminale, una casa di vetro”

Sono in molti a chiedersi in tempi di crisi quanto costeranno agli italiani le spese delle elezioni. La risposta arriva da Annamaria Cancellieri, ministro dell’Interno, nel corso della conferenza stampa al Viminale sulla consultazione elettorale in programma il 24 e 25 febbraio: “Le spese complessivamente assegnate dallo Stato per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche, regionali, nonché le amministrative della prossima primavera, sono di 389 milioni di euro”. E nei ‘corridoi’ della politica già si parla di brogli elettorali. E la Cancellieri risponde alle accuse, sentenziando: “Il Viminale è una casa di vetro” e  tutto “deve avvenire alla luce del sole e con la massima trasparenza e chiarezza”, il ministro continua- “l’impegno è massimo perché tutto avvenga nel rispetto della legge”.  Oltre a rassicurare sulla questione dei brogli, la Cancellieri fa un appello a coloro che sarebbero intenzionati ad astenersi al voto e dice “Votate, votate, votate!”.  Per il ministro, il voto non è soltanto un’opinione ma “ l’espressione della democrazia”. Cancellieri non fa nessuna previsione sul dato che potrà riguardare l’astensionismo: “Non mi avventuro su questo tema”, premette. Ma aggiunge: “Mi piace pensare che anche ogni astensionista abbia una sua idea, una sua opinione, un suo intento. Tra l’altro -ricorda il ministro dell’Interno- si può anche andare alle urne e non esprimere nessuna preferenza su coalizioni, partiti e candidati nella scheda elettorale”. Secondo Annamaria Cancellieri, va tutto cambiato anche la procedura di voto per gli italiani all’estero: “Il sistema non funziona e va tutto rivisto”.  La legge che regola il voto dei cittadini italiani residenti all’estero “va rivista” anche “alla luce di quanto avvenuto ai giovani di Erasmus che non hanno potuto votare. È una ferita aperta”. “Bisognerà fare un salto di qualità per far votare i cittadini presso le sezioni delle sedi consolari. È un modo più trasparente. È su questo che io farei una sperimentazione informatica oppure per una trasmissione delle schede via posta più sicura”, ha terminato il ministro dell’Interno, ricordando che proprio in questi giorni c’è preoccupazione per uno sciopero delle Poste in Sudafrica che potrebbe creare problemi per l’afflusso delle schede elettorali degli italiani residenti in quel paese.

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