Camera: No all’arresto per Cosentino

Nicola Cosentino non verrà arrestato. La Camera ha negato l’autorizzazione a procedere in tal senso, con 309 deputati contrari e 298 favorevoli. Su richiesta del Popolo della libertà, l’Aula ha votato a scrutinio segreto. Quello su Nicola Cosentino è stato il quarto voto, in poco più di due anni, in Aula alla Camera sulla richiesta di arresto di un deputato.

Era toccato sempre a Nicola Cosentino che si era salvato dall’arresto una prima volta il 10 dicembre del 2009. Allora i no alla richiesta della magistratura di Napoli furono 360 e 226 i sì. Per Alfonso Papa, l’Aula della Camera decise l’arresto il 20 luglio dello scorso anno con 319 sì e 293 no. Marco Milanese invece, il 22 settembre scorso, vide respingere la richiesta con 312 no e 306 sì.

Il leader della Lega Umberto Bossi non ha partecipato al voto sull’arresto per il coordinatore regionale del Pdl. In tutto, in base ai tabulati, sono stati 18 i deputati che non hanno votato (8 Pdl, 2 Pd, 2 Lega, 1 Udc). Nel voto finale è stato determinante il no dei 6 deputati radicali.

Non appena il presidente della Camera ha letto il risultato del no dell’Aula alla richiesta d’arresto, tutti i deputati del PdL sono scattati in piedi e si sono diretti al posto di Nicola Cosentino per abbracciarlo e congratularsi con lui. Lungo è stato l’abbraccio tra lui e Alfonso Papa. Ma saluti e strette di mano sono arrivate da tutti gli altri colleghi di partito. Silvio Berlusconi, invece, è rimasto seduto al suo posto, pur esprimendo soddisfazione con Cicchitto e Alfano.

“Per me è un errore politico, ma ovviamente è legittimo” il voto dell’Aula. Così il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, commenta al termine delle votazioni. ”Ero convinto che questa sarebbe stata la decisione del Parlamento che non poteva rinunciare alla tutela di se stesso. E’ una decisione giusta, in linea con la Costituzione”. Cosi’ Silvio Berlusconi, commenta il voto della Camera su Nicola Cosentino.

Cosentino: “Ringrazio il Parlamento, non la Lega”. “Non ringrazio la Lega, ma il Parlamento per un dibattito proficuo e approfondito”. “Sentirò i vertici del partito in Campania e i vertici nazionali del Pdl”. Così Nicola Cosentino, parlando con i giornalisti a Montecitorio, risponde a chi gli chiede se, come preannunciato prima del voto sulla richiesta di arresto nei suoi confronti, si dimetterà da coordinatore del Pdl campano. Nessuno potrà mai dire con certezza chi siano, ma Nicola Cosentino ha potuto contare oggi sul sostegno di una cinquantina di deputati più di quelli che sulla carta avrebbero dovuto votare contro l’arresto, visto che i no sono stati 309 e i sì 298.

Maroni: “Non ero d’accordo su libertà di voto”. “Non ho condiviso la posizione di lasciare libertà di voto. Io ero favorevole all’arresto. Ma non c’è nessun disaccordo con Bossi”. Roberto Maroni commenta così il no dell’Aula all’arresto di Cosentino. “Molti voti a favore di Cosentino e cioè contro il suo arresto sono arrivati dall’Udc e dal Pd” ha aggiunto Maroni. “Sono pochi – prosegue – i leghisti che lo hanno salvato”.

 

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