Coronavirus, nuova iniezione di liquidità al sistema finanziario cinese

Il Coronavirus continua a tenere in ‘scacco’ l’economia mondiale e la Banca Centrale cinese è al lavoro per cercare di ridurre al minimo l’impatto di questa economica. Pechino ha deciso di fare una nuova iniezione di liquidità al sistema finanziario con una cifra di 100 miliardi di yuan attraverso un meccanismo di rifinanziamento a sette giorni con un tasso di interesse al 2,4%. Si tratta di una misura per cercare di combattere la crisi che sta colpendo l’intera nazione. La chiusura delle aziende, infatti, rischia di far chiudere il primo trimestre in negativo con la Banca Centrale al lavoro per fare in modo che tutte le perdite siano minime.

 La messa a disposizione dei 100 miliardi di yuan è solo uno dei tanti provvedimenti che la Banca Centrale cinese sta cercando di mettere in atto per rendere al minimo l’impatto negativo del Coronavirus sull’economia mondiale. Non a caso, contemporaneamente a questa operazione, Pechino ha annunciato anche un’iniezione di liquidità di duecento miliardi di yuan alle istituzioni finanziarie con tasso di interesse annuo al 3,15%. Si tratta di misure obbligatorie per cercare di salvare l’economia cinese e mondiale da una crisi che potrebbe durare diversi mesi.

 L’impatto del Coronavirus sull’economia mondiale continua ad essere incerto. Fino a questo momento nessuna agenzia di rating si è sbilanciato sugli effetti che l’epidemia potrebbe avere sul Pil internazionale e non solo su quello cinese. Le previsioni prevedono un taglio di uno o due punti decimali ma per averne la certezza bisognerà aspettare ancora qualche settimana e aspettare i dati del primo trimestre 2020, il vero esame per capire l’andamento dell’economia in questo anno che inaugura il terzo decennio del XXI secolo.

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