Coronavirus, in Toscana obbligo mascherina in strada. Il sindaco di Messina ‘chiude’ lo Stretto

In Toscana obbligo della mascherina in strada durante l’emergenza coronavirus. Dopo la Lombardia, il governatore, Enrico Rossi, ha annunciato questa nuova stretta per cercare di fermare la diffusione dell’epidemia. Il provvedimento entrerà in vigore subito dopo la distribuzione di 10 milioni di protezione con ogni abitante che avrà a disposizione tre mascherine.

Il governatore Rossi: “La distribuzione delle mascherine sarà fatta a domicilio”. L’annuncio della nuova ordinanza restrittiva è stata annunciata dal governatore, Enrico Rossi, sui social: “Leggo sui giornali che si sono ripresi troppo comportamenti sbagliati da parte dei cittadini e che ci sono troppi assembramenti – scrive il presidente della Regione – per questo oggi voglio fare un provvedimento che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’esterno delle abitazioni“. “La mia intenzione – aggiunge – è che l’ordinanza diventi esecutiva a partire dalla data nella quale ogni singolo Comune ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio dei dispositivi, tre a testa“.

 Mentre in Lombardia e in Toscana arriva l’obbligo delle mascherine in strada, il sindaco di Messina ha deciso di ‘chiudere’ lo stretto. Con un’ordinanza firmata da Cateno De Luca chi vuole entrare in Sicilia deve registrarsi 48 ore prima e chiedere il nulla osta al Comune. “Chi non rispetta queste procedure – sottolinea il sindaco siciliano – non potrà attraversare il territorio comunale, sarà sanzionato e rispedito indietro. Me ne frego se il Mit e il Viminale non agiscono. Sul mio territorio, le modalità di accesso le stabilisco io“.

Nuova misura restrittiva del primo cittadino di Messina al centro della polemica nella sua Regione per essere andato dai genitori che abitano a 30 km dal capoluogo siciliano.

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