Coronavirus, i dipendenti Google e Facebook in smart working per tutto il 2020

 I dipendenti di Google e Facebook in smart working per tutto il 2020. L’annuncio è stato dato dalle società che hanno confermato la possibilità di lavorare da casa anche dopo la riapertura dei propri uffici negli Stati Uniti prevista per luglio. Una decisione simile potrebbe essere presa nelle prossime settimane anche da altre aziende visto che l’emergenza coronavirus non sembra essere destinata a diminuire nel giro di pochi mesi.

 Facebook è stata tra le prime aziende ad attuare la politica dello smart working ai tempi della pandemia. La società di Silicon Valley ha deciso un bonus di 1.000 dollari per i costi del lavoro da casa ed eventuali servizi di baby-sitting. Mark Zuckerberg, inoltre, ha optato per una sospensione di tutti gli eventi con più di 50 persone fino all’estate 2021. L’apertura degli uffici è stata prevista per luglio ma in azienda rientreranno solo parte dei dipendenti con la maggior parte dei lavoratori che continueranno a lavorare da remoto. Come potete immaginare -ha detto il portavoce – si tratta di una situazione in evoluzione.

La linea dello smart working è sposata anche da Google che a luglio riaprirà i suoi uffici anche se i dipendenti potranno continuare a lavorare da casa per altri nuovi mesi. La multinazionale, inoltre, ha comunicato che le nuove assunzioni saranno limitati per questo 2020 visto l’impatto negativo della pandemia sull’economia. E quando la crisi passerà – hanno precisato da Pichai – il mondo non sarà esattamente come prima della pandemia. Questo ci dà l’opportunità di aiutare le persone a reimmaginare tutto, dal lavoro online all’istruzione, dalla memoria all’intrattenimento.

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