Coronavirus e Salvini: ‘In Campania chi gioca a fare lo sceriffo penalizza aziende’

Le normative regionali e le ordinanze in Campania sono più efficaci sui social o nei talk show televisivi che nella vita reale. In concreto, complicano e penalizzano molte attività, come in nessun’altra regione italiana. Purtroppo qualcuno, per giocare a fare lo sceriffo -e lo dico senza voler fare polemiche- sta penalizzando molte aziende della regione”. Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una videoconferenza con i rappresentati delle categorie produttive della regione Campania.

“Ho parlato con il sindaco di San Giuseppe Vesuviano -racconta- e con molte aziende delle province campane e tutti mi confermano le difficoltà. Da queste conferenze ci aspettiamo una serie di indicazioni sulle quali lavorare per il bene della Campania e di tutti i cittadini campani.
De Luca, invece, tira dritto e ribadisce la necessità di evitare assembramenti dopo l’avvio della Fase 2 in Campania. Ieri è stata la prima giornata nella quale abbiamo aperto, in due fasce orarie, alla mobilità dei cittadini – ha detto il governatore – chiariamo che non siamo tornati alla normalità: è semplicemente un modo per dare respiro alle famiglie dopo due mesi di chiusura. Ma non è il ritorno alla normalità e bisogna rispettare tre condizioni essenziali: mascherina, sempre; lavarsi le mani, sempre; mantenere il distanziamento sociale di un metro e mezzo/due metri. Bisogna ricordare questi tre obblighi e rispettarli, sempre. Se si determinano nuovi assembramenti, noi corriamo il rischio di vedere riaccendersi l’epidemia. Bisogna essere estremamente responsabili. Non bastano le ordinanze se non c’è senso di responsabilità da parte dei cittadini.

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