Coronavirus, è morto l’ex pugile Angelo Rottoli

Il bilancio delle vittime del coronavirus continua ad aggravarsi giorno dopo giorno. A Ponte San Pietro è morto all’età di 61 anni Angelo Rottoli, ex pugile che era stato ricoverato in ospedale dopo la positività al Covid-19.

Le condizioni sono peggiorate nelle ultime ore con i medici che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del boxeur. Una scomparsa avvenuta due settimane dopo quella della madre e del fratello anche loro per coronavirus.

 Una carriera dedicata alla boxe per Angelo Rottoli che dal 1977 al 1981 ha combattuto da dilettante mentre successivamente è passato professionista come peso massimo conquistando nel giro di due anni il titolo di campione italiano. Ma nel suo palmares figurano anche un titolo intercontinentale Wbc e uno europeo. La sua lunga esperienza da professionista è finita nel 1990 dopo una sconfitta. 35 gli incontri disputati da professionista con diversi successi. Tra questi anche quella per il titolo Mondiale Wbc contro Carlos De Leon nel 1985. Una sconfitta che Rottoli non ha mai dimenticato vista la grande occasione persa.

Una vita trascorsa nella boxe per Rottoli che in questi primi mesi del 2020 si è ritrovato a combattere contro il coronavirus. Una battaglia che, purtroppo, l’ex pugile non è riuscito a vincere con il decesso avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 marzo. Una morte che aggrava il bilancio delle vittime causate dal Covid-19. Un numero che a Bergamo sta diventando sempre più elevato. E Rottoli due settimana fa aveva perso la madre e il fratello anche loro risultati positivi al coronavirus.

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