Coronavirus: e Colle: ‘Clima difficile, serve unità’

“Si celebra oggi in tutta Italia la giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. Nel rispetto delle norme di sicurezza per l’emergenza sanitaria la Presidenza della Repubblica ha annullato le previste cerimonie pubbliche. Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”. E’ il messaggio che si legge sul sito del Quirinale.

“Nella costruzione di un ulteriore pacchetto di misure, insieme al ministero della Salute e al Mit – sottolinea Luigi Di Maio – bisogna prevedere di mettere in quarantena anche gli italiani che rientrano in questi giorni dall’estero. È una misura a mio avviso necessaria per la loro stessa salute e, naturalmente, per la salute pubblica di tutti. Occorre valutare ogni provvedimento precauzionale volto a contenere sempre di più la diffusione del virus. Sono misure stringenti ma necessarie”.

“Come governo e come ministero degli Esteri siamo impegnati notte e giorno per gestire questa crisi e ormai è assodato che in tutto il mondo esiste un modello Italia, che viene citato da capi di Stato come Macron”, ha detto Di Maio alla Farnesina, a proposito delle misure adottate dall’Italia per fronteggiare la diffusione del coronavirus. “Il modello che stiamo elaborando – ha sottolineato – può servire agli altri Paesi a salvare le vite dei loro cittadini”.

“Il fronte Milano resiste ed è importante che qui si resista alla diffusione del virus”, dice nel frattempo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel corso del video che ogni giorno posta sulle sue pagine social per informare i cittadini di quanto accade in città con l’emergenza Coronavirus. “E’ importante per due motivi: il primo per il nostro bene e la nostra salute, ma ce n’è un secondo, che resistendo diamo tempo al servizio sanitario e agli ospedali al fine di incrementare l’offerta di posti letto e in particolare di terapia intensiva. – ha concluso -. Per cui ognuno continui a fare la sua parte. Chi deve stare a casa stia in casa, chi deve lavorare per gli altri continui a farlo”.

 

LA CONFERENZA STAMPA DI CONTE

 

 

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