Il “grande allarme” sulla diffusione del coronavirus deve essere “ridimensionato”, anche se comunque “non è da non sottovalutare”. A dirlo è Walter Ricciardi, componente del Comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. “Su cento persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, e di questo il 3% muore”.  Per poi aggiungere: “Tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute”.

 Coronavirus, Sileri: «Essere positivi al tampone non vuol dire essere malati»

“Le misure che sono state prese vanno nella direzione giusta”, sottolinea. “È importante che il Paese si muova unito per fronteggiare questi due focolai epidemici”. Poi la questione dei controlli effettuati che ha generato polemiche: “L’Oms dice che bisogna fare i tamponi solo ai sintomatici e a coloro che sono stati in determinate zone. La Francia ha fatto 300 tamponi, noi 4 mila, e il Regno Unito 6 mila, ma con una metodologia e seguendo un protocollo rigoroso”.

Rischio cancellazione per le Olimpiadi?

Il Comitato olimpico internazionale (Cio) non esclude la cancellazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020. In un’intervista esclusiva all’Associated Press, Richard Pound, il membro più anziano del Comitato, ha dichiarato che “vi è una finestra di tre mesi per valutare” e quindi rimandare la decisione fino alla fine di maggio e sperare che il virus sia sotto controllo. A quel punto, se la situazione resta complicata “è molto probabile la cancellazione”.

Per poi concludere: “È la nuova guerra e bisogna affrontarla. A quel punto, direi che le persone dovranno chiedersi: è sufficientemente sotto controllo per essere sicuri di andare a Tokyo o no?”