Coronavirus, Crippa (M5s): “Pensare a fase 2 ma occorre prudenza”

“Sento sempre piu’ spesso parlare della fase due. E’ giusto che si guardi alla ripartenza e che si programmi un’uscita graduale dalla situazione che stiamo vivendo. Ma occorre prudenza e calma, per non vanificare i sacrifici fatti sin qui dalla stragrande maggioranza degli italiani. Perche’ basta poco, un atteggiamento di imprudenza, per tornare alla situazione di lockdown e ricominciare tutto daccapo”. E’ quanto scrive in un post sul suo profilo facebook il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, che aggiunge: “Per fortuna i dati degli ultimi giorni della Protezione civile mostrano che, se continueremo di questo passo, presto potremmo aver superato la fase piu’ difficile, dato che la curva epidemiologica sta migliorando. Continua a calare il numero dei malati ricoverati, compresi quelli in terapia intensiva e cala il numero di nuovi casi rilevati in rapporto al numero di tamponi. Ieri, addirittura, e’ stato registrato un numero molto elevato di persone guarite, il piu’ alto dall’inizio dell’emergenza, ben 2099 in 24 ore”.

“Ma, purtroppo – prosegue Crippa – continuano ad essere molte le vittime. Quindi non possiamo permetterci di abbassare la guardia, ma occorre sentire e affidarsi alla comunita’ scientifica per poter programmare una ripartenza che, ripeto, dovra’ essere graduale, a fasi, come ha affermato ieri anche il vicedirettore dell’Oms, Ranieri Guerra. Sono certo che il Presidente Conte e tutto il governo sapranno gestire anche questa fase nel modo migliore, ma dobbiamo continuare ad essere responsabili. Di certo, infatti, non potremo subito tornare alla vita normale, dovremo convivere ancora un po’ di tempo con questa situazione”. “La ricostruzione e’ gia’ cominciata – conclude l’esponente pentastellato – il Governo ha varato provvedimenti fondamentali per la ripresa del Paese, come il Cura Italia, il decreto liquidita’ e il prossimo dl Aprile in arrivo, per sostenere famiglie, imprese e lavoratori. Dobbiamo fare ancora un altro sforzo, non possiamo mollare adesso”.

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