Coronavirus, concluso il Cdm: approvato il decreto

Si è concluso nel pomeriggio di  oggi,  martedì 24 marzo 2020,  il nuovo Consiglio dei ministri per approvare l’ennesimo decreto per contenere l’emergenza coronavirus.  Dura  oltre due ore la riunione del Consiglio dei ministri: il premier Giuseppe Conte e i ministri esaminano uno ad uno gli articoli che compongono il decreto sull’emergenza Coronavirus che serve a dare un quadro normativo unitario a tutte le misure adottate finora per il contenimento del contagio e a inasprire le sanzioni previste.

Multe fino a 3mila euro per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole di contenimento, stop fino a 30 giorni per le attività commerciali e possibilità per i presidenti di regione di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, purché convalidate entro sette giorni con decreto del presidente del consiglio dei ministri. Il quale resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea misure che comprimono le libertà costituzionali.

 Le indiscrezioni sul nuovo decreto iniziano a filtrare e riguardano, in particolare, le multe a chi non rispetta il divieto di uscita e il prolungamento delle chiusure di negozi e scuole inizialmente fissate per il 3 aprile.

 Per quanto riguarda la chiusura di negozi, fabbriche e scuole è previsto un provvedimento reiterabile, modificabile anche più volte,   ma queste misure restrittive non possono superare i 30 giorni. La novità, secondo le prime indiscrezioni, è quella che le norme possono essere diverse per le Regioni e non obbligatorie omogenee. In più gli stessi governatori possono adottare autonomamente ulteriori restrizioni valide per 7 giorni.

È quanto prevede la bozza del nuovo decreto legge approvata oggi nel consiglio dei ministri. Una riunione cui tutti si sono presentati con mascherine e guanti. Due le esigenze da soddisfare: costringere i cittadini a restare a casa il più possibile usando il deterrente della sanzione pecuniaria e rimediare allo scontro continuo fra governo e regioni, provando a mettere ordine nella filiera istituzionale.

Antonella Di Pietro

 

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