Coronavirus, come sarà l’esame di Maturità?

L’esame di maturità si farà sarà in versione soft ma si farà. E molto probabilmente come da tradizione, ossia con le prove reali.

 In queste ore e in questi giorni al Ministero dell’Istruzione si sta lavorando senza sosta per dare una forma e un senso al prossimo esame di Maturità, che vedrà impegnati migliaia di studenti italiani che di fatto hanno passato sui banchi metà dell’anno scolastico circa.

 L’intenzione sarebbe quella di non far sostenere ai ragazzi le prove a distanza. Il sogno del Ministero è quello di far tornare i ragazzi in Aula almeno per le prove d’esame. Un’ipotesi al momento circondata ancora da tante incognite. Per un motivo semplice. Una decisione dovrà essere presa in tempi più o meno brevi, quando ancora non si avranno certezze sull’andamento del contagio.

Per quanto riguarda le certezze, i ragazzi che sosterranno l’esame di Maturità si confronteranno con una commissione composta da commissari interni e presieduta da un presidente esterno. Che sia a distanza o in aula, l’esame di maturità dovrebbe prendere il via il prossimo 17 giugno con la prima prova. Sulla seconda prova ci sono dubbi. Non è chiaro se si procederà con la prova standard o con una tesina sostitutiva caratterizzante.

Sicuramente c’è il nodo legato al fatto che la seconda prova rappresenta l’anima dell’esame di Stato. Nella speranza di non stravolgere eccessivamente la Maturità si potrebbe decidere di posticipare l’inizio degli esami, ma anche in questo caso il bilancio tra i pro e i contro è quantomeno incerto.

 

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