epa06060997 US President Donald J. Trump participates in the Celebrate Freedom Rally at the John F. Kennedy Center for the Performing Arts in Washington, DC, USA, 01 July 2017. EPA/OLIVIER DOULIERY / POOL

Corea del Nord: gli Usa schierano tre portaerei nel Pacifico per la prima volta da un decennio

Per la prima volta da oltre un decennio gli Stati Uniti schierano nelle acque del Pacifico tre portaerei e i rispettivi gruppi da battaglia. Gli Usa erano ricorsi per l’ultima volta a un analogo schieramento di forze navali nella regione nel 2007. Secondo Dean Cheang, esperto di difesa del think tank Heritage Foundation di Washington, tre gruppi da battaglia di portaerei costituiscono una “forza robusta”, che potrebbe essere impiegata per un attacco preventivo contro la Corea del Nord. Le unita’ di scorta delle portaerei, infatti, sono in grado di lanciare missili da crociera, anche se stando agli esperti della difesa le ultime difese antiaeree di Pyongyang sarebbero parzialmente in grado di neutralizzare attacchi aerei e missilistici contro il paese. “Questo ci da’ la capacita’ di fare effettivamente qualcosa, anziche’ limitarci ai gesti simbolici”, ha dichiarato all’emittenet usa Cmbc Denny Ry, esperto di sicurezza dell’Asia Pacifico presso l’East-West Center di Honolulu.

Lo schieramento sulle acque del Pacifico di tre portaerei – la Uss Nimitz, la Uss Ronald Reagan e la Uss Theodore Roosevelt – coincide con la visita odierna del segretario della Difesa Usa, Jim Mattis, alla Corea del Sud, e anticipa la visita nella regione del presidente Usa Donald Trump. Si trova in Corea del Sud anche il capo dello stato maggiore congiunto Usa, Generale Joseph Dunford, che a Seul incontrera’ i vertici militari sudcoreani per “esaminare strategie, piani e misure necessarie a dissuadere qualunque aggressione da parte della Corea del Nord”. Intervistato in merito ala presenza delle tre portaerei nella regione, Dunforda ha parlato di una “coincidenza”. Diversi esperti, pero’, avvertono che l’aumento della tensione militare culminato con l’invio di tre portaerei e lo schieramento di altri asset strategici in Corea del Sud rischia di causare “errori di calcolo catastrofici” da parte di Pyongyang.

Corea del Nord: segretario difesa Usa Mattis visita Zona demilitarizzata tra le Coree Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis, ha visitato questa mattina la Zona demilitarizzata al confine tra le due Coree, accompagnato dal ministro della Difesa sudcoreano, Song Young Moo. Nel corso della visita, Mattis ha letto una serie di dichiarazioni: “Le provocazioni della Corea del Nord”, ha detto il segretario, “continuano a minacciare la sicurezza regionale e globale nonostante la condanna unanime da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ha accusato Mattis. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto il segretario – non e’ la guerra, ma piuttosto la completa, verificabile ed irreversibile denuclearizzazione della Penisola coreana. La visita alla Zona demilitarizzata, ha detto ancora il generale statunitense, vuole sottolineare la differenza tra le due Coree: da una parte un “regime oppressivo”, dall’altra una “democrazia prospera e una societa’ libera”. Il ministro della difesa sudcoreano ha dichiarato che i due paesi alleati continueranno a difendere la sicurezza nella Penisola coreana “con forza e determinazione.

Il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, incontrera’ oggi il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis. Lo ha annunciato la presidenza sudcoreana, precisando che l’incontro si terra’ in serata presso la Casa Blu, la residenza presidenziale sudcoreana. Mattis e’ arrivato in Corea del Sud questa mattina per l’annuale dialogo bilaterale sulla difesa, l’Incontro consultivo di sicurezza (Security Consultative Meeting), in programma per domani. L’incontro tra Moon e Mattis si concentrera’ sulla pianificazione del summit Corea del Sud- Usa, in programma a Seul il 7 novembre prossimo, in concomitanza con la visita al paese del presidente Usa Donald Trump. Stando alla presidenza sudcoreana, pero’, Moon e il segretario Mattis discuteranno anche delle piu’ pressanti questioni di interesse bilaterale, a partire dalle misure da opporre ai programmi balistico e nucleare della Corea del Nord.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, visitera’ la Corea del Sud il 7 ed 8 novembre prossimi. Trump aveva inizialmente programmato una visita alla Zona demilitarizzata tra le due Coree, ma la visita verra’ quasi certamente annullata a causa dell’ulteriore deterioramento del quadro della sicurezza nella Penisola coreana. La decisione farebbe anche seguito alle decisione di Trump di sbeffeggiare il leader nordcoreano, Kim Jong Un, definendolo “piccolo uomo razzo” (Little Rocket Man”). Le critiche e le offese al leader sono forse il piu’ rigido dei divieti in Corea del Nord, e le autorita’ di Usa e Corea del Sud temono che cio’ potrebbe bastare a mettere in pericolo l’incolumita’ di Trump nell’eventualita’ di una visita al confine militarizzato.

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