Coppia acido, Levato ‘marchiata’ nelle parti intime da Boettcher: ‘Come con il bestiame’

Si è aperto con la testimonianza del perito del tribunale Mattia Epifani l’udienza odierna del processo ad Alexander Boettcher, accusato insieme alla compagna Martina Levato di una serie diaggressioni con l’acido ai danni di alcuni giovani con i quali la ragazza aveva avuto relazioni intime. Epifani, che era stato incaricato di estrapolare il contenuto del cellulare di Alex, ha consegnato i dati evidenziando che tra i documenti vi sono alcune chat in cui Alexander parla di marchiature sul corpo di Martina perché “il padrone marchia il bestiame”, oltre a svariate foto in cui risultano “marchiature su Martina anche nelle parti intime”.

Paolo Tosoni, legale di Giuliano Carparelli, il fotografo scampato all’aggressione il 15 novembre 2014, parte civile nel processo, ha definito i dati “significativi” perché confermano ulteriormente la presenza di Boettcher durante gli agguati. Oltre al fatto che durante gli agguati il cellulare di Boettcher non ha registrato traffico dati. Circostanza che andrebbe a rafforzare la tesi secondo la quale durante gli orari degli agguati, Boettcher ha avuto l’accortezza di tenere sempre il cellulare spento per non essere rintracciabile.

Inoltre Tosoni ha fatto sapere che, dopo l’arresto di Alexander Boettcher in seguito all’aggressione a Pietro Barbini, avvenuto il 28 dicembre 2014, dal pc del broker sarebbero state cancellate alcune cartelle contenenti foto di Barbini e alcuni screenshot delle conversazioni con Martina Levato riguardanti lo stesso Barbini. Secondo quanto afferma il legale, dalle conversazioni emergerebbe una conferma della partecipazione di Boettcher agli agguati.

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