Conti pubblici: lettera Padoan a Ue, contrasto a evasione e taglio spesa

Il ministro Padoan ha trasmesso alla Commissione europea il ‘Rapporto sui fattori rilevanti’ che influenzano la dinamica del debito pubblico italiano, alla luce dei quali i risultati raggiunti possono essere considerati piu’ che soddisfacenti. Si legge sul sito del ministero dell’Economia. “In merito al presunto scarto tra il saldo di bilancio previsto per il 2017 dal Governo e il margine ritenuto necessario dalla Commissione onde ridurre progressivamente il debito pubblico, con la lettera di accompagnamento al Rapporto il ministro indica le iniziative di politica economica capaci di colmare questa eventuale differenza”. Nell’ambito del lavoro di definizione della politica economica di medio periodo, e quindi in vista del Def, si legge ancora, “il Governo prendera’ tra l’altro provvedimenti di contrasto all’evasione fiscale in continuita’ con quelli gia’ adottati nel recente passato, estendendone la portata, e di riduzione della spesa, anche grazie alla nuova modalita’ di costruzione del bilancio dello Stato entrata in vigore con la riforma completata nel 2016”.

Nella lettera inviata a Bruxelles viene sottolineato che “il Governo intende continuare sulla strada del consolidamento della crescita e delle riforme strutturali” e che “un ritmo eccessivamente accelerato di aggiustamento danneggerebbe l’economia in un momento di maggior incertezza geopolitica ed economica a livello globale”. Il 2016 si chiudera’ con una crescita del Pil “probabilmente superiore” allo 0,8% stimato dal governo, aggiunge il ministro. Il governo, “sta pianificando di adottare le misure necessarie nell’ambito di una strategia piu’ ampia che sara’ dettagliata nel prossimo Def”. L’ammontare totale degli sforzi strutturali, scrive Padoan al vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis e al commissario Pierre Moscovici, “sara’ composto per circa un quarto da tagli di spesa e per il resto da aumento delle entrate. Il risparmio delle spese derivera’ per circa il novanta per cento da consumi intermedi e il resto da benefici fiscali. Le misure relative ai tagli di spesa seguiranno i significativi traguardi nel controllo della spesa degli ultimi anni e saranno ulteriormente inseriti in una piu’ ampia strategia di spending review. Dal lato delle entrate, gli sforzi riguarderanno misure come tassazione indiretta, accise e ulteriori ampliamenti delle politiche recentemente adottate per migliorare gli incassi”. Queste riforme strutturali, aggiunge Padoan, andranno di pari passo “con spese supplementari per far fronte all’impatto dei recenti terremoti”.

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