Conte: Stop all’austerity. L’Italia inizierà a crescere

“L’Italia è fondatore Ue e contributore netto: forte di questa posizione andiamo a Bruxelles con una manovra economica di cui siamo orgogliosi e su cui vogliamo dialogare senza pregiudizi. L’austerity non è più percorribile”. Sono parole ricche di soddisfazione quelle pronunciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante le comunicazioni in Senato in vista del prossimo Consiglio europeo del 18 ottobre il giorno dopo l’approvazione da parte del governo della manovra finanziaria.

“E’ fondamentale per il nostro Paese ridurre il gap di crescita con l’Ue orientando la spesa verso equilibrio e stabilità. Il governo tutto – ha puntualizzato il premier- sta lavorando senza sosta sugli gli investimenti che sono al centro della manovra, quello che è mancato sinora. Una società con disuguaglianze non solo è moralmente inaccettabile ma fa implodere l’economia stessa”.

Il Draft Budgetary Plan che il governo italiano ha inviato a Bruxelles è stato pubblicato sul sito della Commissione Ue. Il documento contiene le stime macro e il programma degli interventi del governo italiano intende attuare e prevede per il 2019 uno scostamento di 1,6 punti tra il deficit programmatico fissato al 2,4% nel 2019 rispetto allo 0,8% del programma di stabilità. Il deficit a politiche invariate toccherebbe invece l’1,2% con un divario dello 0,4 punti.

“Il governo italiano intende riprendere il percorso di riduzione del deficit per il pareggio di bilancio dal 2022 in avanti. Se il Pil Reale e la disoccupazione, in termini di unità di lavoro, ritornano a livelli pre-crisi prima del 2021, l’aggiustamento strutturale del Bilancio può essere accelerato”, si legge nel documento del governo italiano a Bruxelles.

Il piano di Bilancio dell’Italia include spese eccezionali per 0,05% del Pil per il prossimo anno. In particolare, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, si prevede una programma di manutenzione straordinaria per strade e collegamenti. La legge di Bilancio dedica 1 miliardo di euro per la sicurezza di viadotti, ponti e tunnel. Gli interventi saranno trattati – viene spiegato – con procedure di emergenza per realizzare rapidamente i lavori.

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