Conte: il sistema fiscale è iniquo, serve un’alleanza tra fisco e cittadino

L’attuale sistema fiscale è “iniquo e inefficiente”. Ne è convinto il premier Conte, secondo il quale “dobbiamo arrivare a una disciplina organica che crei una vera alleanza tra il cittadino onesto e il fisco”. Conte dice anche di essere favorevole “a pene anche detentive per i casi di conclamata evasione, chi sbaglia deve pagare pesantemente”. E per quanto riguarda la crescita “il governo deve tirar fuori un piano industriale per l’Italia”.

Soprattutto nel Sud – ha spiegato il presidente del Consiglio – un arretramento industriale significa non recuperare più i posti: il governo deve assolutamente trovare tutti gli strumenti per fronteggiare le crisi aziendali. Dobbiamo rassicurare il sistema industriale. A volte è mancata la chiarezza sugli investimenti industriali, ma non possiamo permetterci di affidarci ogni anno a segnali contradditori.

Dal riscatto del Sud dipende la crescita dell’Italia. Per questo nel programma di governo abbiamo previsto un piano straordinario di investimenti per il Meridione, che dovrà comprendere anche il potenziamento delle infrastrutture. C’è ancora molto da fare per l’alta velocità al Sud, che è una delle sfide del mio governo.

Negli ultimi mesi c’è stato già un lavoro costante per la realizzazione della linea Napoli-Bari, ma tutto il Sud, dalla Puglia alla Sicilia, necessita di reti viarie e ferrovie adeguate. E’ intollerabile che per raggiungere Matera, capitale europea della cultura, non ci siano collegamenti diretti e veloci.

Sto lavorando affinché lo sviluppo del Mezzogiorno sia tra i temi al centro dell’agenda europea. Su questo sono fortemente determinato. Dall’Europa ho percepito un clima molto positivo, soprattutto in occasione dell’incontro a Bruxelles con la presidente della Commissione von der Leyen, alla quale ho rappresentato la necessità di creare un regime speciale per il Sud, che abbia carattere strutturale. Il mio Governo intende offrire un supporto tecnico alle amministrazioni locali per non disperdere le risorse e i miliardi di euro di fondi europei già disponibili. A Palazzo Chigi sarà pienamente operativa a breve la struttura di missione InvestItalia, formata da tecnici e funzionari che hanno il compito di coordinare la realizzazione del piano di investimenti al fine di renderlo più efficace.

Tornando sul tema fisco, Conte ha quindi chiarito che “le definizioni agevolate per me sono una ‘una tantum’, i condoni non posso diventare parte integrante della disciplina fiscale”. Per ridisegnare l’apparato fiscale, però, il premier chiede “un arco temporale più ampio, un periodo di 2-3 anni, fino alla fine della legislatura”.

Sulla Manovra, invece, il premier sottolinea che “dobbiamo alleggerire la pressione fiscale. Noi non abbiamo molte risorse, però già quest’anno stiamo lavorando per dare un segnale significativo sul cuneo fiscale”. E poi “intendiamo riproporre opzione donna. Oggi il problema vero poi sono i giovani, dobbiamo pensare a loro, rischiano seriamente di non riuscire. Ecco perché ho parlato di integrare il fondo previdenziale integrativo e occorre lavorare ad una perequazione pensionistica curando chi è in posizione svantaggiosa”.

Conte è poi tornato sulla proposta green, invitando “tutti gli esponenti del mondo produttivo a considerare che già alcuni studi dimostrano che il ri-orientamento produttivo in senso sostenibile comporta un costo inizialmente ma dà vantaggi competitivi incredibili e crea occupazione”.

Su Quota 100, infine, il premier ha garantito che sebbene sia “una misura temporanea, introdotta per sanare una ferita”, il provvedimento “sarà mantenuto, ma non è la panacea dei problemi del sistema pensionistico”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com