GIUSEPPE CONTE POLITICO , MOVIMENTO CINQUE STELLE

Conte e il ‘cerchio tragico’ dei pentastellati

La leadership di Conte nei pentastellati è sempre più debole e il varco tra contiani e ribelli si allarga sempre  di più. Dino Giarrusso in un’intervista al Corriere della Sera, si è lamentato del «cerchio tragico» di cui si è circondato Conte, con esponenti «tutti nominati».

Ancora più duro il deputato Vincenzo Spadafora. Conte? «Credo che lui abbia un deficit politico che noi stiamo pagando in maniera molto forte, cioè la sua popolarità, che è indubbia, non riesce a colmare un deficit politico, un deficit politico è quella capacità di costruire il nuovo partito, il nuovo corso. Credo anche che molti di noi abbiano la percezione che Conte voglia accompagnare all’uscita tante persone». A chi gli ha chiesto se esista il rischio che Conte voglia sfilarsi dalla maggioranza, Spadafora ha risposto: «Mi pare di sì, alla fine poi l’incidente è sempre dietro l’angolo e sembra che l’incidente ce lo stiamo un po’ cercando».

Per difendere Conte anche la vicepresidente del Senato e del M5S, Paola Taverna. «Deficit politico di Conte? – ha scritto su Twitter – Ma per favore… Paghiamo altri tipi di deficit da parte di alcuni colleghi… Anche basta».

La frattura si allarga, i contiani puntano anche sul logo. Via al “re-branding” del Movimento 5 Stelle dopo le prossime elezioni amministrative: un rinnovamento che probabilmente passerà anche da una nuova veste grafica e un nuovo simbolo, con il possibile ingresso nel logo del nome di Giuseppe Conte. La strada sembra ormai tracciata, lo ha confermato il senatore e vicepresidente del M5s Mario Turco, fedelissimo di Conte. «Certamente – ha affermato – dopo le amministrative proseguirà il consolidamento del nuovo corso avviato da Conte, con una prospettiva politica sempre più incentrata sulla transizione ecologica ed energetica. Avremo un Movimento sempre più orientato verso quelle tematiche che sono centrali per la crescita dell’economia e per la sostenibilità».

Beppe Grillo è d’accordo? «Ci saranno valutazioni, discussioni, ma tutte le forze politiche sono in una fase di consolidamento e di rilancio, è normale ci sia un restyling del brand. Lo hanno fatto un po’ tutti i partiti, non vedo perché anche il M5s non debba rivedere il simbolo stesso. Questo è sempre accaduto». Il rischio, dicono nel Movimento come riporta il quotidiano milanese, è che ora lo scollamento si sposti  a livello locale, «molti esponenti  nei territori non hanno gradito la scelta di non presentare liste  in molti Comuni alle prossime amministrative».

Circa Redazione

Riprova

Crosetto e Meloni: ‘È determinata, non ricattabile e può diventare premier’

«È determinata, non ricattabile e non si vende: per questo comunisti e sinistra Dc temono …

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com