Conte dice sì sulla giustizia, ma teme il flop sullo statuto

«Hai mancato di rispetto, hai esercitato la libertà di incoscienza».  Giuseppe Conte esibisce il pugno di ferro contro Alessandro Melicchio, l’unico deputato grillino a votare le pregiudiziali di costituzionalità sulla riforma Cartabia assieme alle opposizioni. Melicchio dirà sì alla fiducia perchè chi non vota la fiducia è espulso dal partito senza troppi complimenti. Più che sulla fiducia, si temono assenze oggi sul voto finale del provvedimento.

. «Stasera il Movimento 5 Stelle voterà la fiducia alla riforma della giustizia penale – scrive Riccardo  Fraccaro – La battaglia del M5s ha fatto sì che i necessari correttivi da noi fortemente voluti migliorassero il testo iniziale». Ma la rivolta contro l’ex premier infuria fuori dal Parlamento. La base sui social si scatena a colpi di #ConteServoDelSistema e CON-TE MAI.

A metà pomeriggio, i commenti pubblicati ammontavano a più di 40 mila. Un numero che fa pensare ad un protesta costruita ad arte per screditare i 5 stelle. Non solo: il tutto farebbe pensare ad uno uno schtstorm artificiale, creato attraverso l’ausilio di centinaia di bot manovrati da un’unica regia. Molti dei commenti pubblicati, infatti, sono identici e provengono da account che pubblicano a catena solo tweet di protesta contro Conte e il nuovo corso del Movimento.

Dai 5 stelle fanno sapere che dietro alla valanga di insulti potrebbe celarsi chiunque, o un partito avversario oppure proprio quel gruppo parlamentare, Alternativa c’è, nato dall’ultima scissione. Molti dei profili che offendono il leader in pectore – che gli esperti social M5S considerano profili fake – hanno come foto profilo volti storici del Movimento, come Alessandro Di Battista e Virginia Raggi. Per ora si tratta solo di ipotesi. Quel che è certo è che l’attacco arriva nel giorno in cui la leadership di Giuseppe Conte viene messa alla prova dal numero degli iscritti che prenderà parte alla votazione. Se non si dovesse raggiungere la maggioranza assoluta degli aventi diritto, si andrebbe ad una seconda votazione con un quorum più basso.  Per Conte sarebbe già una sconfitta.

Oggi alle 22 si concluderanno le votazioni online sul nuovo Statuto del M5s. Aperte le urne virtuali su SkyVote.  C’è chi ha paura che il malcontento sulla giustizia possa trovare cassa di risonanza in un voto contrario sullo Statuto. Per chiudere la votazione al primo turno c’è bisogno che si esprima almeno la maggioranza assoluta degli aventi diritto (circa 60mila iscritti).

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