Consultazioni. Zingaretti: “Governo di svolta o voto”

Secondo giorno di consultazioni al Quirinale per la risoluzione della crisi di governo: al Colle salgono i maggiori partiti.

Il Pd ritiene “utile” provare a costituire un “governo di svolta”. Così Nicola Zingaretti dopo le consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Abbiamo espresso al presidente della Repubblica la volontà di formare una diversa maggioranza con l’avvio di una fase politica nuova, per dare vita a un governo nel segno della discontinuità politica e programmatica”, ha detto il segretario del Pd aggiungendo che quello che serve non è un “governo a ogni costo” ma “un governo di svolta, alternativo alle destre, con un programma nuovo, solido, con una ampia base parlamentare, che possa dare speranza agli italiani”.

“Se non dovessero esistere le condizioni, tutte da verificare”, per un governo “di svolta”, lo “sbocco naturale sono nuove elezioni anticipate per le quali il Pd è pronto”, ha poi precisato Zingaretti dando quindi la sua disponibilità a verificare l’esistenza di una “nuova maggioranza”. Ma serve una “discontinuità politica e programmatica”, ha ribadito. “Per noi è una scelta non facile a causa dell’eredità pesante del precedente governo e della distanza politica con alcune forze, in particolare il M5s, protagoniste del governo Conte”, ha sottolineato il segretario del Pd aggiungendo: “Siamo preoccupati per le difficoltà enormi della nostra economica, della crescita e delle diseguaglianze sociali”.

Abbiamo indicato al presidente i primi, non negoziabili, principi cui un nuovo governo dovrebbe rifarsi”, ha quindi detto Zingaretti parlando di una “chiara e indiscussa scelta europeista e l’impegno a costruire un’Europa profondamente rinnovata all’insegna dello sviluppo, del lavoro e della solidarietà”. Poi, ha proseguito, “il pieno riconoscimento e difesa della democrazia rappresentativa, a partire dal valore della centralità del Parlamento, una svolta radicale delle scelte economiche e di sviluppo, puntando alla sostenibilità ambientale e ridando totale centralità a politiche redistributive, agli investimenti, ai temi del lavoro e attenzione all’equità sociale e per evitare ulteriori inasprimenti fiscali, infine, a cominciare da quello dell’Iva”. Infine, Zingaretti ha parlato di “una svolta, con l’Europa, nell’organizzazione e gestione dei flussi migratori rispetto ai decreti approvati in questa legislatura”.

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