Consiglio Ue, Letta: “Se l’Europa si ferma muore”

Emergenza lavoro e crisi. Sono questi i temi che Letta affronterà nel corso del Consiglio Ue che tra domani e venerdì si terrà a Bruxelles. “Ci attende un confronto duro ed importante”, ha dichiarato Letta intervenendo alla Camera per le comunicazioni in vista della riunione con i capi di Stato e di governo europei, “ma allo stesso tempo bisogna essere consapevoli del fatto che se l’Europa si ferma così com’è è perduta. Possiamo quindi ripartire proprio da questo Consiglio”. “Al vertice, prosegue Letta, porrò l’accento una volta ancora sul dramma del lavoro che non c’è, sugli oltre 15 milioni di ragazzi senza lavoro e prospettiva”, e soprattutto “su un’Europa che o dà risposte concrete ai problemi o lentamente muore”. Perchè Letta descrive una Ue “che stenta a uscire dalla recessione, dove sono calati gli investimenti, dove si sono chiusi drammaticamente i rubinetti del credito in alcune Paesi, dove le ombre sulla moneta unica non sono ancora fugati del tutto. Come dimostra il fatto che “sono bastate due notizie da Karlsruhe e Atene per dare il segno che la crisi non è ancora finita, per riportare imemdiatamente la tensione sui mercati, far salire i tassi di interesse sul nostro debito e di altri Paesi Ue”. Dunque “il tempo stringe, va contrastata l’inerzia, la difesa di impostazioni rigide, di prerogative nazionale”.

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