Considerazioni di Barbara Lalle su ‘Robin Hood, il musical’ in scena al Teatro Brancaccio di Roma fino al 25 marzo

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da  Barbara Lalle le sue considerazioni su ‘Robin Hood, il musical’, in scena al Teatro Brancaccio di Roma fino al 25 marzo.

Si sta concludendo il lungo tour della nuova edizione di ‘Robin Hood, il musical’, lo spettacolo sull’eroe che rubava ai ricchi per donare ai poveri, che ha debuttato lo scorso 3 novembre 2017, al Teatro Gentile di Fabriano e che ha proseguito in giro per tutto lo stivale, toccando anche la Sicilia e la Sardegna. Le ultime repliche sono  previste a fine aprile al Teatro Lyrick di Assisi.

Dopo l’anteprima dello scorso 15 ottobre 2017 al Teatro Cilea di Napoli dove lo spettacolo ha conquistato il pubblico che, come risposta, ha ringraziato gli autori e gli artisti con una calorosa standing ovation, Robin Hood il musical, nella nuova versione voluta da Tunnel Produzioni e Medina Produzioni, a cura di Mauro Simone con le nuove coinvolgenti coreografie firmate da Gillian Bruce, ha già toccato 26 città, con più di una rappresentazione in ogni teatro sino ad arrivare sul palcoscenico del Brancaccio di Roma lo scorso 13 Marzo.

Proprio qui, alla prima romana al teatro diretto da Alessandro Longobardi, lo abbiamo visto per voi.

L’adattamento teatral-musicale delle note gesta dell’eroe popolare del Regno Unito, che ha ispirato  molte opere della letteratura britannica, è stato interamente aggiornato in primis nel copione dallo stesso regista Mauro Simone, in chiave ancor più piacevole, leggera e attuale.

I brani di Beppe Dati che erano corpus della prima edizione, sono stati integrati con degli altri nuovi, sotto la direzione vocale del cantautore Davide Misiano.  Alla malia della leggenda e dei suoi celebri personaggi che le danno energia vitale, e alla lirica delle musiche di Beppe Dati, si aggiunge un sapiente e spettacolare impiego di ultimissime tecnologie multimediali che valorizzano la messa in scena accrescendo, abbellendo, impreziosendo l’allestimento.

Non ci si può distrarre, grandi e bambini rimangono agganciati alla narrazione per tutto il tempo dei due atti grazie al dinamismo, al buonumore e al desiderio di impresa rischiose del paladino arciere.

I grandi numeri previsti di ballerini e cantanti, a livello di qualità e quantità, riccamente esaltati nei colorati costumi di scena incrementano l’innata forza della favola.

Manuel Frattini nel ruolo di Robin Hood, dopo i successi di Pinocchio e di Peter Pan, e Fatima Trotta nel ruolo di Lady Marion, dopo le fortunate esperienze televisive e teatrali come Made in Sud, si riconfermano tra i più amati artisti del genere musical. Il pubblico partecipe, tra una giga irlandese e parole d’amore sussurrate tra le frasche della foresta di Sherwood,rimane incantato da questa novella medievale senza epoca, che strega i bambini e  ricrea i grandi. Repliche fino al 25 Marzo.

Il Brancaccio si riconferma il tempio dei family show di qualità.

Barbara Lalle

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