Conferenza stampa ministri Pdl: Noi sentinelle antitasse. Bondi: Iniziativa paradossale

La conferenza stampa dei ministri del Pdl rischia di provocare una ennesima frattura nel partito del Cavaliere. Ormai le divisioni interne non vengono più nascoste, sono mostrate alla luce del sole e sono condite da fuco incrociato amico. L’idea di Alfano, Lupi, Quagliariello, Lorenzin e De Girolamo di spiegare il loro ruolo all’interno del governo dalle larghe intese dopo la fiducia ricevuta dall’esecutivo guidato da Enrico Letta, anche con i voti del Popolo delle Libertà, è stata bollata dal’ormai ex  coordinatore nazionale del Pdl Sandro Bondi come una iniziativa “paradossale”. Immediata la replica di Angelino Alfano. “All’amico Sandro Bondi dico che il risultato della conferenza stampa è evidente per sottolineare che ha un senso stare dentro questo governo dove ci prefiggiamo di realizzare i punti del nostro programma”. Uno scambio di accuse che fa capire come ormai  destini dei due gruppi, Pdl da un lato e Forza Italia dall’altro, siano ormai distinti e distanti.

Alfano: Noi sentinelle antitasse. L’idea della conferenza stampa della compagine governativa del Pdl nel governo presieduto da Enrico Letta è molto chiara, a sentire le parole del vice premier Angelino Alfano. “Abbiamo indetto la conferenza stampa per sottolineare i risultati ottenuti dal movimento Pdl guidato da Berlusconi con questo governo in questi 5 mesi e per dire anche che la nostra funzione nel governo è la funzione di ministri che intendono realizzare nei limiti di una grande coalizione gli altri punti programmatici su cui ci siamo impegnati in campagna elettorale”. “Abbiamo centrato importantissimi risultati e abbiamo idee per la legge di stabilità, abbiamo idee su come si debba affrontare la delicatissima crisi che il nostro Paese sta vivendo e le sottoporremo al Consiglio dei ministri”, spiega il vicepremier. Alfano ribadisce che la linea del partito, cioè il Pdl, è quella di un “movimento politico che si batte per non far aumentare le tasse e per farle diminuire dove è possibile”. Nel rivendicare il mancato aumento dell’Imu spiega che il ruolo dei cinque ministri del Pdl è quello di “sentinelle antitasse”.

Giustizia. “Il monito di Napolitano ha raccolto grandi consensi – ha detto Alfano -. Noi saremo il motore vero per una riforma della giustizia che trovi punti di intesa in Parlamento tra centrodestra e centrosinistra”.

Futuro del Pdl. Sulle prospettive politiche del Pdl, Angelino Alfano spiega che “tutto il nostro programma lo realizzeremo con il nostro governo. Il nostro futuro, la nostra prospettiva non sono le larghe intese ma un largo successo, la nostra prospettiva non è un piccolo centro ma un grande centrodestra, occorre unire tutti i moderati che sono alternativi alla sinistra, con al centro un grande forza politica, la nostra”. E alla richiesta di primarie avanzata da Raffaele Fitto dice che “noi non solo non siamo qui per parlare di regole interne al Pdl ma per ribadire che il nostro scopo è tenere unito il partito. Non facciamo polemica ma tutti insieme vogliamo fare le scelte più giuste”.

Bondi: Conferenza stampa paradossale. “Francamente, e lo dico senza alcuno spirito polemico, proprio non riesco a comprendere il senso di una conferenza stampa, da cui emerge solo una rivendicazione, senz’altro legittima e in parte condivisibile, dei risultati conseguiti dalla nostra delegazione ministeriale. Senza alcun cenno ad una necessaria riforma della giustizia e al dramma che riguarda non solo il Presidente Berlusconi e il nostro partito ma il futuro stesso della nostra democrazia, la conferenza stampa rischia di apparire incomprensibile e perfino paradossale”, scrive in una nota Sandro Bondi.

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