Civati (Pd): “Napolitano? Siamo al commissariamento”

Il Pd si spacca, ancora una volta. Sempre il Pdl alla base dell’ennesima ‘frattura’ nel centro-sinistra. Come faceva notare, stamattina ad Agorà, il giornalista Polito, i componenti del primo partito in Italia non si ritrovano mai da una sola parta quando si tratta di affrontare un problema che arriva dagli ‘alleati’ di governo.  Pippo Civati, fronte renziano, critica l’ultima affermazione del capo dello stato sull’importanza della tenuta dell’attuale esecutivo. ecco la sua dichiarazione rilasciata a Radio Radicale. ”Finalmente è arrivata la prima riforma del governo Letta: il  presidenzialismo. Dobbiamo riconoscere di avere oltre ad un presidente del  Consiglio legittimamente votato dal Parlamento, un Presidente della Repubblica  che interviene nelle scelte quotidiane e settimanali ormai di questo  esecutivo. E lo  fa  con tutta l’autorità che gli è riconosciuta ma forse precludendo la possibilità al Pd e al Pdl di avere una dialettica democratica compiuta, perché se Alfano si dovesse dimettere farebbe semplicemente bene a  se stesso e al governo Letta, non al congresso del Pd, come ha detto oggi  Brunetta nel solito sproloquio. Non vedo sovrapposizioni, chi come me e come  Cuperlo ha chiesto le dimissioni di Alfano lo ha fatto senza pensare alla  caduta del governo delle larghe intese ma, al contrario, alla possibilità di  fare bella figura in un momento così delicato. Siamo, non da oggi, al  commissariamento. Noi non abbiamo mai discusso nemmeno di come si componeva  questo governo, per cui è anche difficile discutere come si scompone, mettiamola così“.

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