Cina: coronavirus, sale a 26 il bilancio delle vittime

Sale a 26 il bilancio delle vittime da polmonite da coronavirus in Cina. A mezzogiorno di oggi (ora di Pechino), in totale sono 876 i casi confermati a livello nazionale, 46 dei quali nuovi, confermati a partire dalla mezzanotte di ieri. Sempre oggi, l’autorita’ cinese per la prevenzione delle malattie ha diffuso immagini e informazioni sul primo coronavirus scoperto dagli esperti e sviluppatosi a Wuhan, citta’ nella Cina centrale considerata il focolaio dell’infezione. Una delle quattro persone infettate dal virus nella provincia nord-occidentale di Heilongjiang e’ deceduta ieri. Anche la Mongolia Interna ha confermato il primo caso di infezione: un paziente di 30 anni proveniente da Wuhan che si era recato in visita in una citta’ della regione. Altri diciotto casi sono stati identificati nella citta’ sud occidentale di Chongqing, al confine con la provincia di Hubei. Cinque casi accertati sono stati segnalati nelle regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao e Taiwan. Complessivamente sono stati segnalati casi in 29 regioni a livello provinciale. Il ministero delle Finanze ha stanziato un miliardo di yuan (circa 145 milioni di dollari) per sostenere la provincia di Hubei, la piu’ colpita, nella battaglia contro la propagazione del nuovo coronavirus. Dei 26 decessi 24 sono stati registrati nell’Hubei.

Il quartier generale di Wuhan per il controllo e trattamento della polmonite causata dal nuovo coronavirus ha annunciato che dalle 10 sono stati sospesi tutti i servizi di autobus urbani, metropolitane, traghetti e autobus a lunga percorrenza, nonche’ i voli e i treni per i passeggeri fino a nuovo avviso. Le misure sono state adottate nel tentativo di “bloccare efficacemente la diffusione del virus, frenare risolutamente l’epidemia e garantire la salute e la sicurezza delle persone”, si legge nell’avviso. Con oltre undici milioni di abitanti, la citta’ di Wuhan, capitale della provincia di Hubei, e’ il principale centro industriale e commerciale della Cina centrale e un importante hub di trasporto, sede del piu’ grande porto interno del paese e porta d’accesso alla sua gigantesca diga idroelettrica delle Tre Gole.

Il virus si e’ diffuso da Wuhan ai maggiori centri abitati della Cina, tra cui Pechino, Shanghai, Macao e Hong Kong. All’estero, la Thailandia ha confermato quattro casi, mentre Stati Uniti, Taiwan, Corea del Sud e Giappone ne hanno segnalato uno ciascuno. Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che i centri del paese per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno gia’ adottato piani preventivi di contenimento in vista di una possibile pandemia. “Pensiamo che l’allarme sara’ gestito molto bene”, ha detto Trump dal Forum economico mondiale di Davos in Svizzera. Circa 2.200 persone che sono venute in contatto con persone infette sono state poste in isolamento sanitario.

L’infezione dal nuovo ceppo letale di coronavirus si presenta con sintomi simili a quelli di una normale polmonite ma non e’ altrettanto curabile con una terapia farmacologica e non esistono vaccini. I sintomi, che per il momento appaiono meno gravi e intensi rispetto a quelli della Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), includono febbre, tosse, difficolta’ respiratorie e, nei casi piu’ gravi, sindrome da stress respiratorio. Il governo cinese ha classificato l’infezione nella stessa categoria dell’epidemia della Sars, il che comporta l’isolamento obbligatorio per i soggetti che contraggono l’infezione.

Le autorita’ cinesi e internazionali sono in apprensione per la rapida diffusione del nuovo ceppo di coronavirus individuato in Cina, in concomitanza con il boom di viaggi domestici e internazionali che coincide ogni anno con le festivita’ del Capodanno lunare. Il virus, che ha gia’ causato centinaia di contagi e nove vittime in Cina, ha riesumato lo spettro dell’epidemia di Sars, causata da un virus della stessa famiglia e responsabile dal 2002 di oltre 900 morti accertate. L’apprensione e’ aumentata questa settimana, quando la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) della Cina ha confermato la trasmissibilita’ del virus da persona a persona tramite le vie respiratorie, e ha avvertito che l’agente patogeno potrebbe mutare, diventando dunque ancor piu’ contagioso e pericoloso. Le autorita’ cinesi hanno adottato tempestive misure di monitoraggio e isolamento dell’infezione, che pero’ devono fare i conti con la mobilita’ straordinaria tipica del Capodanno lunare. A conferma della gravita’ attribuita dalle autorita’ cinesi all’emergenza sanitaria, lunedi’ il presidente cinese, Xi Jinping, ha sollecitato tutte le autorita’ pubbliche a dare priorita’ alla “sicurezza e alla salute delle persone”, e ha ordinato “sforzi risoluti” per prevenire la diffusione del virus.

Ne’ le autorita’ cinesi ne’ l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) sono state in grado di confermare con certezza l’origine del virus, che dovrebbe essere animale: i primi casi di infezione sono stati infatti diagnosticati attorno a un mercato ittico e delle carni nella citta’ cinese di Wuhan. Il primo caso risale al mese scorso, e da allora il mercato e’ stato chiuso. L’amministrazione di Wuhan ha annullato le attivita’ pubbliche tipiche dell’attuale periodo festivo, tra cui l’annuale preghiera nel tempio Guiyan della citta’, che lo scorso anno ha attirato circa 700 mila persone. Anche le escursioni dei gruppi di turisti fuori citta’ sono state cancellate. Sono stati predisposti 800 posti letto in tre ospedali designati, mentre altri 1.200 verranno aggiunti nel piu’ breve tempo possibile. Peng Houpeng, vicedirettore della Commissione sanitaria municipale, ha affermato che sono state istituite cinque zone di terapia intensiva in altrettanti ospedali locali, ciascuno sorvegliato da 30 operatori sanitari 24 ore su 24.

Le autorita’ cittadine hanno anche istituito un centro per la gestione dell’emergenza, formalmente diretto dal sindaco Zhou Xianwang e composto da otto gruppi, inclusi i responsabili della risposta alle emergenze, del traffico, delle cure mediche e del controllo delle epidemie. Gli esperti del centro hanno raccomandato la mobilitazione di una squadra di medici per il trattamento di ciascun paziente infetto e in gravi condizioni, e hanno ordinato misure per proteggere il personale medico dall’infezione. E’ stato chiesto, inoltre, che gli incontri pubblici vengano ridotti o cancellati. Dovranno essere applicate misure quali la chiusura di mercati all’aperto, il controllo della circolazione degli animali selvatici e la misurazione della temperatura corporea delle persone negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nei moli.

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