Cina: coronavirus, sale a 2.236 il bilancio delle vittime, 75.465 le infezioni. Primo contagio in Lombardia

E’ salito a 2.236 vittime il bilancio delle vittime causate dall’epidemia di coronavirus in Cina, mentre il totale delle infezioni e’ aumentato a 75.465. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 889 nuovi casi di infezione, e 118 nuovi decessi. La provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, ha riportato 411 nuovi casi di polmonite da coronavirus il 20 febbraio, con 115 nuovi decessi e 1.451 casi di guarigione. Il numero totale di infezioni nella provincia e’ salito a 62.442, con 11.788 pazienti guariti e 2.144 deceduti. La provincia di Hubei ha chiesto alle imprese locali di riprendere il lavoro non prima del 10 marzo e alle scuole di rimandare l’apertura. L’industria del turismo a Lijiang, nella provincia cinese meridionale dello Yunnan, ha ripreso a funzionare in quanto non ha riscontrato casi sospetti o confermati di Covid-19 negli ultimi 18 giorni, ha annunciato l’autorita’ locale.

Un gruppo di 36 persone nell’ospedale di Pechino Fuxing e’ risultato positivo all’infezione da coronavirus. Otto sono membri del personale medico, nove sono addetti alle pulizie o alle cure infermieristiche e 19 sono pazienti o loro familiari. Tre pazienti all’ospedale popolare dell’Universita’ di Pechino sono risultati positivi al Covid-19. Un totale di 164 persone, incluso il personale medico, entrate in stretto contato con i soggetti infetti, sono state poste sotto stretto controllo medico. Un bambino di 7 mesi infetto da Covid-19 e’ guarito e dimesso da un ospedale di Shanghai. Si ritiene che sia il paziente piu’ giovane a cui e’ stata diagnosticata l’infezione in citta’.

Intanto spunta il primo caso in Lombardia. Un 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno, in provincia di Lodi, e’ risultato positivo al test del Coronavirus. “Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto superiore di sanita’”, ha riferito l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, che ha spiegato che l’italiano e’ ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno, i cui accessi al pronto soccorso e le cui attivita’ programmate sono attualmente interrotti a fini cautelari. Secondo le prime informazioni l’uomo si e’ presentato ieri al pronto soccorso dell’ospedale. Al momento le autorita’ sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti. “Le persone che sono state a contatto con il paziente sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”, ha spiegato Gallera. L’uomo non risulta essere stato in Cina, ma ha avuto contatti con persone rientrate dal Paese asiatico. Prevista per questa mattina una conferenza stampa sul caso.

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